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OpenAI e ServiceNow insieme per integrare l’AI nei processi aziendali

Un accordo pluriennale porta i modelli avanzati di OpenAI direttamente nella piattaforma ServiceNow, con l’obiettivo di supportare automazione e decisioni nei flussi di lavoro aziendali
OpenAI and ServiceNow

OpenAI e ServiceNow hanno annunciato una partnership pluriennale per integrare i modelli avanzati di intelligenza artificiale di OpenAI direttamente nella piattaforma di workflow enterprise di ServiceNow. L’obiettivo è trasformare l’adozione dell’AI da sperimentazione a implementazioni reali e scalabili all’interno delle aziende.

Grazie all’accordo, le imprese potranno utilizzare i modelli di OpenAI, inclusi GPT‑5.2 e le funzionalità multimodali, per comprendere il contesto dei processi, prendere decisioni più rapide e automatizzare compiti complessi in vari dipartimenti, tra cui IT, HR, finance, vendite e operations. La collaborazione introduce anche interazioni speech-to-speech e voice native, consentendo modalità più naturali di comunicazione con l’AI.

L’AI agentica a supporto dei team

Secondo i dirigenti di ServiceNow, la partnership mira a spostare l’AI dai laboratori sperimentali ai workflow reali delle aziende, offrendo intelligenza agentica end-to-end capace di agire autonomamente sui processi, rispettando governance, permessi e sicurezza dei dati. Gli utenti vivranno l’esperienza come se interagissero con un collega esperto: le richieste formulate in linguaggio naturale vengono interpretate e trasformate in azioni concrete, dall’aggiornamento di processi alla risoluzione di problemi.

OpenAI evidenzia come l’integrazione consenta alle imprese di ottenere risultati misurabili, sfruttando i dati aziendali in modo sicuro e scalabile. Il modello GPT‑5.2 aiuta a sintetizzare informazioni, generare contenuti e automatizzare task complessi, migliorando la produttività dei team e riducendo il lavoro manuale. Tra le aziende già supportate da questa piattaforma ci sono Accenture, Walmart, PayPal, Intuit, Target, Thermo Fisher, BNY, Morgan Stanley e BBVA, che utilizzano i modelli OpenAI in workflow quotidiani su larga scala.

Interazioni vocali e multimodali

La partnership apre anche la strada a esperienze multimodali più naturali, dove gli utenti potranno interagire con l’AI tramite testo, voce o immagini, consolidando l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento operativo centrale nel business enterprise.