Campagne

Netflix ‘hackerizza’ Sanremo insieme a Zerocalcare e DUDE

Ogni anno durante la settimana di Sanremo, tutti gli occhi sono puntati sul Festival. Da qui l’idea di trasformare gli spot durante i break di Sanremo in una finestra per osservare e spiare tutto ciò che accade durante le serate della kermesse

Immaginate di essere sul divano durante una pausa del Festival di Sanremo e di vedere comparire all’improvviso l’interfaccia di Netflix sullo schermo: logo, tudum, home del servizio. Per un attimo sembra un errore, come se qualcuno avesse premuto il telecomando per sbaglio. In realtà è tutto orchestrato.

È la nuova campagna di Netflix, firmata DUDE Milano (DUDE) in collaborazione con Zerocalcare e Movimenti Production che, in occasione del 76° Festival, trasforma il break pubblicitario. Non più uno spot tradizionale, ma un ingresso diretto dentro la piattaforma, con lo spettatore catapultato nell’ecosistema Netflix mentre i personaggi si accorgono, con sorpresa, di essere osservati.

Il meta-racconto: cinque soggetti, un unico universo narrativo

La campagna si sviluppa in cinque spot distinti ma interconnessi, costruiti come un vero meta-racconto. All’interno dell’interfaccia Netflix, Zerocalcare e i suoi personaggi prendono coscienza di essere finiti sotto gli occhi del pubblico di Sanremo durante l’interruzione pubblicitaria. Colto di sorpresa, Zero reagisce premendo play su film e serie di prossima uscita: a volte per coprire i commenti di Sarah, Secco o dell’Armadillo, altre per spostare l’attenzione degli spettatori lontano da sé.

La seconda parte degli spot entra nei singoli titoli: alcuni attori compaiono impreparati, quasi disturbati dall’irruzione del pubblico; altri si mostrano pronti a offrire un’anteprima.

Dallo spot al finto errore controllato

L’idea alla base del progetto è quella di ribaltare la grammatica dello spot televisivo durante l’evento più visto dell’anno. Il formato ideato da DUDE Milano trasforma così lo spazio pubblicitario in un momento di hacking. Lo spettatore non assiste passivamente a un messaggio, ma ha l’impressione di essere entrato per sbaglio in un ambiente digitale. È un’operazione di brand entertainment che gioca sul confine tra televisione lineare e piattaforma streaming, sfruttando la familiarità dell’interfaccia Netflix come leva narrativa.

L’animazione come asset identitario

Le animazioni custom sono state scritte e dirette da Zerocalcare e realizzate da Movimenti Production, che ha ripreso il tratto dell’autore, mantenendone intatta l’identità visiva. Per i contenuti legati ai singoli titoli hanno collaborato We Are Social e Alkemy, mentre la pianificazione media è stata guidata da WPP Media.

Credit

Netflix Italia

Dude Milano

Cco & Partners: Livio Basoli & Lorenzo Picchiotti

Creative Director: Chiara Monticelli

Creative Supervisor: Giovanna Mocchetti

Senior Copywriter: Lamberto Sechi

Junior Art Director: Francesca Crippa

Junior Copywriter: Gaia La Scala

Business Director: Elena Panza

Account Director: Ilario Ruffini

Account Manager: Silvia Asta

Junior Account: Zoe Agnese

Chief Strategy and Innovation Officer: Lorenzo Foffani

Strategy Supervisor: Michelangelo Ferracane

Head of Content: Ludovica d’Aquino

Social Content Manager: Sara Busi

Senior Producer: Maria Chiara Muglia

Post Production Director: Seba Morando

Junior Post Producer: Greta Verderio

Motion Designer: Gabriele Frigimelica

Autori: Zerocalcare, Michele Foschini

Movimenti Production

Storyboard,  Animazione, Compositing e Sonorizzazione animazione