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Nasce la Trusted Tech Alliance, i big della tecnologia fanno fronte comune sulla fiducia digitale

Alla Munich Security Conference, sedici colossi globali – da Microsoft a Google, da Ericsson ad AWS – lanciano un’alleanza per definire standard condivisi su sicurezza, trasparenza e innovazione responsabile

In un momento storico in cui la tecnologia è al centro delle tensioni geopolitiche e delle trasformazioni economiche globali, sedici tra le più influenti aziende del settore hanno deciso di fare fronte comune.

A Monaco di Baviera, durante la Munich Security Conference, è nata la Trusted Tech Alliance (TTA), un’alleanza che riunisce aziende di 11 Paesi tra Africa, Asia, Europa e Nord America con l’obiettivo di rafforzare la fiducia nelle infrastrutture digitali e promuovere standard condivisi di sicurezza, trasparenza e responsabilità lungo l’intera filiera tecnologica.

I membri fondatori e il messaggio

Tra i firmatari figurano Ericsson, Nokia, Microsoft, Google Cloud, Amazon Web Services, Jio Platforms, ASML, SAP, NTT, insieme ad altre realtà come Anthropic, Cassava Technologies, Cohere, Hanwha, Nscale, Rapidus e Saab. Un mosaico industriale che copre connettività, cloud, semiconduttori, software e intelligenza artificiale: l’intera ‘digital stack’ su cui poggia l’economia contemporanea.

Il messaggio alla base dell’iniziativa è chiaro: nessuna azienda, e nessun Paese, può costruire da solo un ecosistema tecnologico sicuro e affidabile. La fiducia – elemento sempre più fragile nell’era delle reti globali e delle catene di fornitura distribuite – richiede cooperazione, standard comuni e impegni verificabili, indipendentemente dalla nazionalità del fornitore.

La dichiarazione d’intenti

L’alleanza si fonda su cinque principi chiave:

  • governance aziendale trasparente e condotta etica;
  • trasparenza operativa, sviluppo sicuro e valutazioni indipendenti;
  • supervisione rigorosa della supply chain e della sicurezza;
  • promozione di un ecosistema digitale aperto, cooperativo, inclusivo e resiliente;
  • rispetto dello Stato di diritto e protezione dei dati.

Le aziende si impegnano inoltre a vincolare i propri fornitori a standard globali di sicurezza e qualità, contribuendo a costruire un ambiente digitale interoperabile, aperto e orientato all’innovazione responsabile.

Standard elevati e condivisi a livello globale

L’iniziativa nasce in un contesto segnato dall’accelerazione dell’AI e da una crescente competizione strategica tra blocchi economici, in cui governi e clienti chiedono maggiore affidabilità e resilienza ai fornitori tecnologici.

Oltre alla dichiarazione di intenti, la Trusted Tech Alliance si propone come piattaforma stabile di collaborazione tra aziende ‘like-minded’, con l’obiettivo di definire pratiche verificabili e standard condivisi a livello globale, capaci di rafforzare sovranità, competitività e crescita economica.

L’ambizione non è soltanto difensiva – proteggere infrastrutture e dati – ma anche propositiva: sostenere un’innovazione responsabile capace di generare occupazione, sviluppo e fiducia pubblica.