Il tutto all’interno della Milano Art Week, in calendario dal 13 al 19 aprile, coordinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e organizzata da Arte Totale ETS, mettendo in rete istituzioni pubbliche e fondazioni private con un fitto programma di mostre ed eventi. Tra gli appuntamenti principali, l’apertura al PAC della prima monografica europea di Marco Fusinato, a cura di Diego Sileo, che segna il ritorno in Italia di uno degli artisti più radicali della scena contemporanea internazionale. Ma torniamo a miart. Format che vince si cambia. Questo il motto del curatore Nicola Ricciardi e della sua squadra che, nonostante la soddisfazione per quanto fatto negli anni passati, per questo 30 esimo compleanno della mostra hanno deciso di puntare sull’innovazione quale visione interpretativa per dare un senso, nell’obiettivo di sorprendere il visitatore. Non a caso, l’assetto espositivo è ispirato alla musica jazz, perchè improvvisazione, dialogo, interazione. E il titolo New Directions, omaggio al celebre album del 1963 del musicista statunitense John Coltrane (1926-1967) in occasione del centenario dalla sua nascita, vuole anche esprimere un cambio di marcia. Dai contenuti curatoriali all’immagine coordinata (realizzata dallo studio grafico milanese Leftloft), fino all’esperienza stessa del visitatore.
Una fiera internazionale su tre livelli
Come preannunciato, la South Wing di Allianz MiCo si sviluppa su tre piani e accoglierà 160 gallerie provenienti da 24 Paesi, in un percorso espositivo capace di attraversare oltre un secolo di storia dell’arte: dai maestri del Primo e Secondo Novecento fino alle più avanzate ricerche contemporanee.
Ritorni attesi e nuove presenze internazionali
L’edizione 2026 vede la partecipazione di gallerie che scelgono Milano per la prima volta o tornano a miart dopo alcuni anni di assenza. Tra queste, Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), DIE GALERIE (Francoforte), Lyles & King (New York), Nino Mier Gallery (New York, Bruxelles), Soft Opening (Londra), Trautwein Herleth (Berlino) e Kate Werble Gallery (New York). Accanto alle nuove presenze, le realtà storicamente legate alla fiera come come APALAZZOGALLERY (Brescia), Ben Brown Fine Arts (Londra, Hong Kong, New York), Buchholz (Berlino, Colonia, New York), Cardi Gallery (Milano, Londra), ChertLüdde (Berlino), Sadie Coles HQ (Londra), Consonni Radziszewski (Lisbona, Milano, Varsavia), GALLERIA CONTINUA (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L’Avana, Roma, San Paolo, Parigi), Corvi-Mora (Londra), Monica De Cardenas (Milano, Zuoz), EHRHARDT FLÓREZ (Madrid), Galleria Dello Scudo (Verona), kaufmann repetto (Milano, New York), Peter Kilchmann (Zurigo, Parigi), Galerie Lelong (Parigi), Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. (Bologna, Parigi, Venezia), Mai 36 Galerie (Zurigo), Gió Marconi (Milano), MASSIMODECARLO (Milano, Londra, Hong Kong, Parigi), Mazzoleni (Torino, Londra, Milano), Francesca Minini (Milano), Galleria Massimo Minini (Brescia), ML fine art | Matteo Lampertico (Milano), Montrasio Arte (Monza, Milano, Piacenza), P420 (Bologna), Repetto Gallery (Lugano), Lia Rumma (Milano, Napoli), Richard Saltoun (Londra, Roma, New York), GIAN ENZO SPERONE (Sent), Sprovieri (Londra), Tornabuoni Arte (Firenze, Milano, Roma, Parigi, Forte dei Marmi, Crans-Montana), VISTAMARE (Milano, Pescara), Galerie Hubert Winter (Vienna), ZERO… (Milano).
Sezioni e layout: il ritmo della trentesima edizione
Tre le sezioni che articolano il nuovo layout:
Established
Con 111 gallerie partecipanti, si conferma il cuore della manifestazione e la cornice di riferimento per le realtà consolidate dell’arte internazionale. L’offerta spazia dai capolavori dell’arte moderna alle produzioni più recenti, includendo anche selezionate proposte di design d’autore.
Established Anthology
E’ la novità dell’edizione, coinvolge 20 gallerie in progetti espositivi concepiti per riflettere sulla complessità del tempo. Le opere indagano ciclicità e metamorfosi, memoria e oblio, attesa e immaginazione del futuro, attraverso salti temporali, stratificazioni e inversioni cronologiche. Un dialogo generativo tra linguaggi del moderno e pratiche del contemporaneo, in linea con la vocazione storica di miart ai rimandi cronologici.
Emergent
Curata da Attilia Fattori Franchini, la sezione si amplia e accoglie 29 gallerie internazionali impegnate nella ricerca sperimentale e nel sostegno alle nuove generazioni di artisti. Numerose le realtà che partecipano per la prima volta.
Movements: l’immagine in movimento entra in fiera
Per la prima volta un progetto speciale dedicato al video e al film d’artista, nato dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival. Curato da Stefano Rabolli Pansera, il programma presenta film realizzati esclusivamente da artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti, attivando un dialogo diretto tra espositori e e la ricerca sul cinema sperimentale promossa dal festival. Movements esplorerà, per la prima volta a miart, il linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d’artista, presentando opere che propongono una visione del cinema in chiave musicale, basata su risonanza, ritmo e vibrazione. In questa prospettiva, la musica non è una solo colonna sonora, ma dispositivo di apertura verso altre dimensioni, dove immagine e suono si intrecciano come forze inseparabili e trasformative. Questo approccio dà forma a un ambiente polifonico, uno spazio di pausa e immersione in cui i film diventano partiture, capaci di accordare lo sguardo, generare risonanze e far affiorare mondi possibili oltre il fotogramma.
Partner, premi e committenze: un ecosistema condiviso
Si rinnova la collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, che supporta miart in qualità di main partner. Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano questa fiera al gruppo bancario, con l’obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile. Come da tradizione, anche quest’anno la Banca contribuirà con un progetto a cura di Nicola Ricciardi dedicato alla valorizzazione, nell’area lounge del Gruppo, di capolavori dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, raccolta d’arte contemporanea oggi parte del patrimonio artistico della Banca. Inoltre, Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni di wealth management, con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory per una crescita diversificata dei patrimoni. Si conferma anche il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, istituito nel 2012. Del valore di 100.000 euro, è destinato a opere d’arte che andranno a implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano (a oggi sono 140 le opere collezionate di 120 artisti, contabilizzato a 1 mio e mezzo il valore è oggi raddoppiato a 3) ospitata nella sede di Fondazione all’interno della Palazzina degli Orafi. Ancora, il Premio Herno, il Premio LCA Studio Legale per Emergent, il Premio Orbital Cultura – Nexi Group e il Premio Matteo Visconti di Modrone. Si confermano inoltre la SZ Sugar miart commission, il Premio Rotary Club Milano Brera e il Premio Massimo Giorgetti, a sostegno della produzione artistica e delle giovani generazioni.
di monica lazzarotto