Meta accelera sull’intelligenza artificiale e sceglie una strada netta: il nucleare come pilastro energetico della propria infrastruttura AI. Il gruppo guidato da Mark Zuckerberg ha siglato una serie di accordi strategici per garantirsi energia elettrica su larga scala, destinata a sostenere l’espansione dei data center, fondamentali per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale avanzata.
L’azienda ha chiuso intese con operatori del settore nucleare che coprono sia impianti già operativi sia nuovi progetti di reattori di prossima generazione, assicurandosi complessivamente fino a 6,6 gigawatt di capacità energetica entro il 2035. Una soglia che colloca Meta tra i maggiori acquirenti corporate di energia nucleare nella storia degli Stati Uniti.
Al centro della strategia c’è la necessità di disporre di energia stabile, continua e a basse emissioni, requisito sempre più critico per sostenere la crescita dei sistemi di AI. I data center dedicati all’AI richiedono infatti una potenza di calcolo senza precedenti, con un impatto energetico che le fonti rinnovabili intermittenti, da sole, faticano a garantire.
Un piano industriale di lungo periodo
Gli accordi prevedono investimenti anticipati per sostenere lo sviluppo di nuovi impianti, inclusi reattori nucleari avanzati che dovrebbero entrare in funzione nel prossimo decennio. I progetti genereranno migliaia di posti di lavoro nella fase di costruzione e centinaia di ruoli stabili nella gestione degli impianti, con un impatto significativo sulle comunità locali e sull’economia regionale.
La mossa si inserisce in un piano più ampio che vede Meta impegnata a investire oltre 600 miliardi di dollari in infrastrutture e occupazione negli Stati Uniti entro il 2028, con l’obiettivo di rafforzare le proprie capacità di calcolo e consolidare la leadership nella corsa globale all’AI.
“Gli accordi con Vistra, TerraPower, Oklo e Constellation fanno di Meta uno dei più grandi acquirenti corporate di energia nucleare negli Stati Uniti. Questi progetti creeranno migliaia di posti di lavoro, aggiungeranno nuova energia alla rete e accelereranno lo sviluppo di nuovi reattori avanzati”, ha scritto in un blogpost Joel Kaplan, Chief Global Affairs Officer di Meta.