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Zuckerberg e il flop del Metaverso, che va in pensione

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Meta cambia direzione sul metaverso e rafforza la sua strategia su intelligenza artificiale e creator economy. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha infatti annunciato che dal 15 giugno l’accesso a Horizon Worlds tramite i visori Meta Quest non sarà più disponibile. La piattaforma resterà accessibile solo da smartphone e tablet attraverso l’app mobile.

La scelta, già anticipata nei mesi scorsi, riflette un cambio di priorità: negli ultimi anni Meta Platforms ha progressivamente ridotto gli investimenti nel metaverso, concentrando sempre più risorse sull’intelligenza artificiale. Per il 2026, infatti, l’azienda prevede investimenti tra i 115 e i 135 miliardi di dollari in AI, come si legge in rete, dopo aver già speso circa 140 miliardi tra il 2022 e il 2025. Una svolta che molti interpretano come il segnale di un ridimensionamento delle ambizioni iniziali legate al metaverso, progetto simbolo del rebranding da Facebook a Meta nel 2021.

Parallelamente, emergono anche cambiamenti organizzativi interni: secondo Bloomberg, l’azienda avrebbe ridotto il personale dedicato al metaverso per rafforzare nuovi progetti legati allo sviluppo di una super intelligenza artificiale. Nonostante ciò, il CTO Andrew Bosworth ha precisato che Horizon Worlds continuerà a esistere anche in realtà virtuale, seppur in una modalità più limitata e di mantenimento.

Focus sui creator

Accanto al riposizionamento tecnologico, Meta punta con decisione anche sui creator. L’azienda, come abbiamo pubblicato ieri, ha lanciato ‘Creator Fast Track’, un programma pensato per attrarre content creator già affermati su piattaforme concorrenti come TikTok e YouTube, offrendo incentivi economici e maggiore visibilità su Facebook. Il piano prevede compensi mensili per i primi tre mesi e accesso immediato agli strumenti di monetizzazione, con l’obiettivo di accelerare la crescita dei profili sulla piattaforma.