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Maxi compenso per Sundar Pichai: il Ceo di Google può arrivare a 692 milioni di dollari in tre anni

Alphabet approva un nuovo piano di remunerazione legato alle performance e allo sviluppo di progetti strategici come guida autonoma e droni
Sundar Pichai

Il pacchetto retributivo approvato dal consiglio di amministrazione di Alphabet Inc., la holding che controlla Google, include un salario base annuo di circa 2 milioni di dollari, ma la parte più consistente della remunerazione è composta da incentivi azionari e bonus legati alle performance del gruppo.

Il valore complessivo potrà infatti crescere in base ai risultati finanziari e alla capacità dell’azienda di superare determinati benchmark di mercato. Una componente rilevante del piano riguarda le performance stock units, azioni assegnate al manager solo se l’azienda raggiungerà specifici obiettivi rispetto ad altre grandi società quotate. A queste si aggiungono ulteriori azioni vincolate distribuite nel tempo, pensate per incentivare una crescita sostenuta nel medio periodo.

Il sistema di incentivi è inoltre collegato allo sviluppo di alcune iniziative considerate strategiche per il futuro del gruppo. Tra queste figurano Waymo, la divisione dedicata alla guida autonoma, e Wing, il progetto di consegne tramite droni.

Il nuovo schema retributivo riflette la fiducia del board nella leadership di Sundar Pichai, alla guida di Google dal 2015 e successivamente nominato Ceo dell’intero gruppo Alphabet nel 2019. Durante il suo mandato, l’azienda ha rafforzato la propria posizione nei servizi digitali e ha accelerato gli investimenti nelle tecnologie emergenti, in particolare nell’intelligenza artificiale.

Se tutte le condizioni previste dal piano venissero soddisfatte, il manager entrerebbe tra i Ceo più pagati del settore tecnologico, in un momento in cui le grandi aziende della Silicon Valley stanno intensificando la competizione globale su AI, cloud e mobilità autonoma.