Nuovo corso per L’Express, settimanale politico e di attualità francese fondato nel 1953, che sceglie di raccontare l’Europa delle idee, università, ricerca e innovazione, ma anche della difesa, dell’arte, dell’imprenditoria e del pensiero critico. Un’Europa osservata attraverso i suoi territori e le sue città, da Londra a Vilnius, da Lisbona a Cracovia, passando per il Mediterraneo e il Nord del continente.
L’obiettivo è riaprire una vera conversazione europea, parlando non solo ai lettori francesi, ma a una comunità più ampia fatta di professionisti, ricercatori, studenti e intellettuali di ogni Paese. Un progetto che affonda le radici nella storia del giornale, nato quasi in parallelo con la costruzione europea, e che oggi rilancia quella stessa ambizione in un contesto globale segnato da nuove tensioni geopolitiche.
Per questo la testata si rinnova profondamente, con un sito ripensato, nuovi podcast e, soprattutto, una strategia multilingue che nel 2026 porterà il giornale a essere disponibile in tutte le lingue europee grazie all’intelligenza artificiale.