La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica per valutare l’efficacia della direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD) e raccogliere indicazioni sulle possibili modifiche.
La direttiva AVMSD, originariamente adottata nel 2010 e più volte aggiornata per includere servizi on demand e piattaforme digitali, coordina ancora oggi le regole sui media audiovisivi nell’UE. La consultazione del 2026 rappresenta quindi un ulteriore passo per adattare la normativa a un panorama mediatico sempre più digitale e globale.
Adattare le regole ai nuovi media digitali
L’obiettivo della Commissione è semplificare e aggiornare le norme audiovisive per un contesto mediatico in rapida evoluzione, sempre più digitale e multiforme.
Tra le priorità:
- Rendere più chiare le regole sulla pubblicità;
- Assicurare parità di condizioni tra operatori tradizionali e nuovi attori digitali;
- Rafforzare la protezione dei minori sulle piattaforme video;
- Garantire la visibilità dei media di interesse generale, come le emittenti pubbliche;
- Coerenza normativa con altre leggi UE, in particolare il regolamento sui servizi digitali.
La consultazione si articola in quattro pilastri principali: campo di applicazione della direttiva, comunicazioni commerciali audiovisive, protezione degli spettatori e diversità dei media nel mercato interno.
La Commissione sottolinea che il riesame dell’AVMSD è fondamentale per adeguare le regole all’evoluzione delle piattaforme digitali e dei servizi on-demand.
Tempistiche e risultati
La Commissione invita a partecipare cittadini, autorità nazionali, operatori del settore, organizzazioni dei consumatori, associazioni giornalistiche e istituti accademici.
La consultazione resterà aperta fino al 1° maggio 2026 e sarà inizialmente disponibile in inglese, con traduzioni nelle altre lingue ufficiali dell’UE a breve. I risultati serviranno da base per eventuali proposte legislative e orientamenti futuri.