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Nielsen Ad Intel, investimenti pubblicità Gennaio 2026 a +3%

Nielsen, stima del mercato pubblicitario
Nielsen ha pubblicato i risultati Ad Intel relativi al mercato pubblicitario nel mese di gennaio 2026. Questi vedono gli investimenti pubblicitari in Italia chiudere il mese a +3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT), l’andamento  del  gennaio 2026 si attesta a +2,3%.
“L’anno 2026 parte bene con il mese di gennaio a +3% rispetto a gennaio 2025. Il dato è sicuramente incoraggiante, ma certamente bisognerà attendere almeno la chiusura del primo trimestre per capire l’intonazione del mercato, che sicuramente quest’anno potrà beneficiare della presenza dei grandi eventi sportivi (Mondiali di calcio)”, sottolinea nella nota Luca Bordin, Country leader Italia. “Certamente il contesto globale dominato dal nuovo scoppio della guerra in Medio Oriente, dalle conseguenti forti tensioni economiche e politiche e del caro energia, sono elementi da tenere in seria considerazione. Nei prossimi mesi potremo capire come queste variabili influenzeranno la propensione agli investimenti pubblicitari”.

I singoli mezzi

Relativamente ai singoli mezzi, la TV è in crescita del +0,6% a gennaio 2026. I Quotidiani sono in crescita dello 0,5%, mentre i Periodici calano del 14,7%. In rialzo la Radio, +4,3%.
Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del Web advertising il mese di gennaio 2026 chiude con un +3,8% (+2% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).
Segno positivo per l’Out of Home (Transit e Outdoor) che a gennaio 2026 cresce del +45,5%. In negativo invece il Cinema -1,4% e il Direct Mail a gennaio -7,2%.
Sono 10 settori merceologici in crescita nel mese di gennaio, il contributo maggiore è portato da Farmaceutici/Sanitari (+10,5%), Automobili (+10,3%) e Tempo libero (+21,6%). In calo a gennaio gli investimenti di Finanza/Assicurazioni (-34,3%), Telecomunicazioni (-22,4%) e Gestione casa (-12,7%).
“Si evidenzia l’andamento negativo del settore Finanza/Assicurazioni che, dopo 12 mesi in crescita, segna un sensibilmente decremento (-34,3%). Stessa inversione di tendenza per Telecomunicazioni che, dopo 4 mesi in crescita a doppia cifra, segna un sensibilmente decremento (-22,4%)”, conclude Bordin.