Mercato

IAB Italia fotografa il futuro del marketing. L’AI ridisegna ruoli, competenze e processi

Nel nuovo white paper sull’intelligenza artificiale, l’associazione mappa le soluzioni del settore e anticipa la nascita di nuove figure professionali come AI Prompt Designer e Agent Orchestrator
IAB White Paper AI

Il marketing digitale sta entrando in una nuova fase, in cui l’intelligenza artificiale non si limita a supportare i processi, ma ne ridefinisce strutture, competenze e modelli decisionali. È quanto emerge dal white paper sull’impatto dell’AI nel marketing digitale realizzato da IAB Italia, che offre una prima mappatura delle soluzioni oggi utilizzate dal settore e traccia l’evoluzione delle professioni nei prossimi anni. Il documento è stato redatto dal Tavolo di Lavoro sull’Intelligenza Artificiale, guidato da Paolo Dello Vicario (Co-Founder di Datrix).

Secondo il white paper, entro il 2030 le competenze ibride – che uniscono creatività, analisi, tecnologia ed etica – diventeranno un requisito fondamentale per accedere ai processi decisionali nei team di marketing e comunicazione.

Le nuove professioni dell’AI nel marketing

In questo scenario emergono nuove figure professionali destinate a diventare centrali nell’ecosistema digitale. Tra queste l’AI Prompt Designer, il Creative Technologist, il Data Ethicist e l’Agent Orchestrator, ruoli che fanno da ponte tra intelligenza umana e artificiale.

L’AI Prompt Designer sarà responsabile della creazione di narrazioni adattive e dinamiche, mentre il Creative Technologist unisce creatività e sviluppo tecnico in un’unica figura ibrida. Il Data Ethicist assume invece un ruolo chiave nel garantire un uso dei dati etico, trasparente e rispettoso delle persone, mentre l’Agent Orchestrator coordinerà sistemi di agenti AI autonomi, integrandoli nei processi di lavoro.

“Il marketer diventa un orchestratore di esperienze”

Sergio Amati, General Manager di IAB Italia, sottolinea come il 2026 rappresenti un punto di svolta per l’adozione dell’AI nel marketing. “Il 2026 è l’anno del ‘now’, della messa in produzione stabile dell’AI nel marketing, con un impatto su competenze, responsabilità e tempi decisionali. L’intelligenza artificiale generativa democratizza l’accesso agli strumenti, avvicinando la tecnologia all’utente finale, con un ruolo chiave degli agenti AI che supporteranno operazioni sempre più complesse. Il marketer, dunque, sarà un orchestratore e un designer di esperienze, in grado di integrare tecnologia, dati e creatività in modo sinergico. Il professionista ibrido  saprà costruire ponti narrativi tra esseri umani e macchine”.

Le sette aree trasformate dall’intelligenza artificiale

Il white paper analizza inoltre sette aree chiave del marketing digitale già profondamente impattate dall’AI: insight e analisi dei trend, produzione di contenuti, reporting, targeting e profilazione, analisi delle performance e iper-personalizzazione della customer experience. In tutte queste aree, l’intelligenza artificiale accelera i processi, migliora l’analisi dei dati e rende più efficace la lettura dei comportamenti degli utenti, grazie a strumenti di machine learning, NLP e automazione avanzata.

Dalla data intelligence alla creatività automatizzata

L’evoluzione riguarda l’intera filiera del marketing digitale: dalla raccolta e pulizia dei dati fino alla generazione di insight narrativi, dalla produzione di contenuti alla personalizzazione delle campagne su larga scala. Anche il reporting si trasforma in un processo proattivo di business intelligence, capace di prevedere scenari e suggerire azioni strategiche in tempo reale. Allo stesso modo, il targeting diventa sempre più predittivo e contestuale, mentre la creatività viene accelerata e scalata attraverso sistemi generativi.

Verso un marketing sempre più iper-personalizzato

L’ultimo livello di trasformazione riguarda l’iper-personalizzazione, che combina analisi predittiva e adattamento in tempo reale per costruire esperienze su misura per ogni utente. Un’evoluzione che, secondo IAB Italia, segna il passaggio definitivo verso un marketing sempre più integrato con l’intelligenza artificiale, in cui tecnologia e creatività non sono più separate, ma parte di un unico sistema.

Qui il white paper completo