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I 60 anni di Danone: gli investimenti media crescono a doppia cifra ed è primato nella certificazione di genere

La strategia punta su un media mix ibrido guidato da dati e AI, integrando Connected TV e retail media. Al successo di business si affianca il primato sociale
In primo piano Judit Gonzalez Sans
In primo piano, Judit Gonzalez Sans

Danone Italia ha celebrato il suo 60° anniversario nei nuovi uffici in via Farini consolidando un posizionamento d’eccellenza che coniuga performance di business e impatto sociale. Il traguardo più significativo di questo percorso è la riconferma della Certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022), ottenuta con il punteggio di ben 95,7 punti su 100. Questo risultato, in crescita di 5 punti rispetto all’anno precedente, non è un semplice indicatore burocratico, ma il riflesso di politiche strutturali che vedono le donne ricoprire il 62% dei ruoli dirigenziali e beneficiare del 73% delle promozioni totali registrate nel 2025.

L’azienda ha implementato un ecosistema di welfare evoluto basato su quattro pilastri: culturale, psico-affettivo, economico e organizzativo. Attraverso policy d’avanguardia (come la Parental Policy, la Caregiver Policy e la Oncology Recovery Policy) Danone trasforma il concetto di ‘cura’ in un vantaggio competitivo, garantendo equità retributiva, supporto psicologico e flessibilità operativa in ogni fase della vita dei dipendenti.

La visione strategica di Danone

Judit Gonzalez Sans, Presidente e AD, al vertice dell’azienda dal 2024, ha sottolineato come questa certificazione rappresenti solo la parte visibile di un impegno profondo e coerente. Secondo la leadership di Danone Italia: “Alla fine, ciò che oggi celebriamo è molto di più della parità: è un impegno iniziato molti anni fa, frutto di una visione che mette la persona al centro di un ecosistema che va ben oltre il profitto economico”.

L’obiettivo dichiarato è generare valore a lungo termine migliorando la qualità della vita attraverso la salute e l’alimentazione, integrando la missione aziendale con un ruolo attivo nell’educazione e nella prevenzione. Per questo, “creare valore significa misurare come abbiamo migliorato la vita delle persone in questo Paese”, ha ribadito Gonzalez Sans.

Gli investimenti media puntano sulla CTV

Sul fronte della comunicazione e del marketing, è confermato per il 2026 un trend di investimenti pubblicitari in crescita, con un incremento a doppia cifra previsto per la prima parte dell’anno. La strategia media si evolve verso un modello ibrido e data-driven, dove i confini tra TV lineare e digitale sfumano grazie alla centralità della Connected TV.

In particolare è previsto un sostegno costante a marchi storici come Activia, Actimel e Danacol, quest’ultimo protagonista di una nuova creatività con testimonial di alto profilo. E un focus sui segmenti di prodotto emergenti, con investimenti massicci nel comparto proteico con il brand HiPro e il lancio della novità Skyr, supportato da una strategia che unisce TV e posizionamento salutistico.

Questa applicazione tecnica è considerata indispensabile per presidiare i nuovi sistemi di intermediazione algoritmica, assicurando che le informazioni veicolate dal brand restino rilevanti e affidabili all’interno delle ricerche degli utenti e delle risposte fornite dai nuovi modelli di IA.

Innovazione nel retail media e nell’AI

Per quanto riguarda il network di partner professionali la direzione strategica e creativa è affidata stabilmente ad Havas, con il supporto di H48 per le attività di attivazione e social, mentre la pianificazione media e la consulenza SEO sono gestite rispettivamente da Mindshare e Nucleus.

Sul fronte dell’engagement, l’approccio verso il segmento plant-based si distacca dalle logiche di comunicazione di massa per abbracciare una dimensione territoriale ed esperienziale molto più marcata, capace di intercettare i mutamenti valoriali dei consumatori più giovani. L’azienda sta puntando con decisione su format innovativi che fondono il momento della colazione con la socialità e l’intrattenimento, cavalcando tendenze globali come il ‘morning clubbing’ per connettersi in modo autentico con i Millennials e la Generazione Z.

Queste iniziative, che vedono il marchio Alpro come protagonista, mirano a trasformare il consumo in un’esperienza di benessere collettivo, dove la musica e la condivisione diventano il veicolo principale per promuovere alternative vegetali di qualità. In questo modo, la comunicazione non si limita a presentare un prodotto, ma si inserisce attivamente nello stile di vita dei consumatori, rafforzando la fedeltà al brand attraverso momenti di partecipazione reale e ad alto valore emotivo.

di Massimo Bolchi