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L’AI spaventa i consumatori, il 50% preferisce brand senza algoritmo. L’analisi Gartner

Aumentano i dubbi su autenticità e affidabilità dei contenuti digitali. Per i brand la sfida non è solo tecnologica ma di fiducia: trasparenza, controllo e utilità diventano elementi chiave per conquistare i consumatori

Nonostante la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, una parte significativa dei consumatori continua a guardarla con diffidenza. Secondo un’indagine condotta da Gartner, il 50% degli americani preferirebbe affidarsi a brand che non utilizzano la GenAI nelle loro comunicazioni, nella pubblicità o nei contenuti.

Il dato evidenzia come l’adozione dell’AI da parte delle aziende non si traduca automaticamente in una maggiore fiducia da parte del pubblico, anzi, in alcuni casi può generare l’effetto opposto.

Un contesto di fiducia sempre più fragile

La ricerca, basata su un campione di 1.539 consumatori statunitensi intervistati nell’ottobre 2025, mette in luce un aumento generale dello scetticismo. Oggi il 61% delle persone dichiara di mettere spesso in dubbio l’affidabilità delle informazioni utilizzate per prendere decisioni quotidiane, mentre il 68% si interroga frequentemente sulla reale autenticità dei contenuti che vede.

Questo scenario crea un ambiente particolarmente delicato per i brand, soprattutto quando fanno ricorso a contenuti generati o supportati dall’intelligenza artificiale senza fornire prove o trasparenza adeguata.

La GenAI come scelta di fiducia, non solo tecnologica

“Gli operatori di marketing dovrebbero considerare la GenAI non tanto una decisione di fiducia quanto una decisione tecnologica”, sottolinea Emily Weiss, Senior Principal Analyst di Gartner.

Secondo l’analista, i consumatori stanno diventando sempre più attenti e inclini a verificare le informazioni. Per questo motivo, i brand più efficaci saranno quelli in grado di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo utile e comprensibile, dichiarandone apertamente l’impiego e lasciando agli utenti la possibilità di scegliere se utilizzarla o meno.

Cambia il modo di valutare la verità

Il crescente scetticismo sta modificando anche il modo in cui le persone distinguono ciò che è vero da ciò che non lo è. Entro la fine del 2025, solo il 27% dei consumatori afferma di basarsi sull’intuizione per valutare la veridicità delle informazioni, segno di una crescente diffusione di pratiche di verifica autonoma.

Per affrontare questo scenario, gli esperti suggeriscono ai marketer di adottare un approccio più prudente e trasparente. Rendere la GenAI opzionale, partire da applicazioni che offrano un valore immediato e chiaramente percepibile e segnalare quando l’AI è in uso sono passaggi fondamentali.

Allo stesso tempo, diventa essenziale supportare le affermazioni con prove concrete e sistemi di governance solidi.