Protagonista è Soveldaja, il gruppo di danza popolare della Tallinn University. Il film sceglie così di presentare una tradizione locale attraverso un linguaggio contemporaneo, con l’obiettivo di raggiungere anche un pubblico che difficilmente si avvicinerebbe spontaneamente a questa forma di espressione culturale.
Il messaggio che accompagna il film sintetizza il concept: ‘I tempi possono cambiare. Lo spirito estone no. Ci sono cose che ci scorrono semplicemente nel sangue’. L’accostamento tra coreografie tradizionali e musica hip-hop non è soltanto una scelta estetica. Serve a raccontare l’identità di una destinazione senza ricorrere alla consueta sequenza di paesaggi e attrazioni turistiche, mettendo invece al centro le persone e una manifestazione culturale riconoscibile. Il progetto è stato condiviso dal gruppo Soveldaja ed è apparso anche sul profilo Instagram di Visit Estonia, l’ente nazionale per la promozione turistica.

La produzione ha coinvolto Kevin Kohjus per riprese e montaggio, Elo Unt per la coreografia, Anna Leena Tae e David Truusa per la produzione e Velle Tamme per le luci.
Il progetto si inserisce in Born From Culture, la serie ideata dal regista e direttore creativo australiano James Fenwick. I film raccontano le identità culturali di diverse comunità attraverso la danza e il movimento. Tra i capitoli precedenti figurano quelli dedicati alla Georgia, a Samoa e alla cultura Māori della Nuova Zelanda.