Una fontana pubblica dovrebbe evocare acqua pulita, socialità e spazio condiviso. La nuova campagna di Channel 4 sceglie invece di ribaltare completamente questa simbologia, trasformando uno degli elementi più familiari dello spazio urbano in un atto di denuncia politica e sociale.
La campagna, sviluppata da 4Creative insieme a Glue Society e Biscuit Filmworks, prende il nome di ‘The Fountain of Filth’ e promuove il factual drama Dirty Business, una serie basata su un’indagine decennale sul sistema delle compagnie idriche inglesi e sull’inquinamento delle acque reflue, che vede nel cast attori come David Thewlis e Jason Watkins ed è prodotta da Halcyon Heart.
Arte pubblica come denuncia della crisi ambientale
L’installazione è stata posizionata nell’area di South Bank Observation Point a Londra, dove resterà aperta al pubblico per coincidere con la messa in onda della serie.
La fontana, larga circa 10 metri, presenta statue bronzee raffiguranti uomini, donne e bambini mentre vomitano acqua torbida, una rappresentazione visiva dell’impatto sanitario e umano che molte persone attribuiscono all’esposizione a corsi d’acqua contaminati da scarichi fognari non trattati.
Sculture realizzate partendo da storie reali
Tra le persone coinvolte nella modellazione figurano: l’ex campionessa nazionale di surf Sophie Hellyer e la giornalista e guida di nuoto in acque libere Ella Foote. I loro volti sono stati acquisiti tramite scansione 3D per mantenere un forte legame con le testimonianze reali delle vittime dell’inquinamento idrico.
In netto contrasto, sulla sommità della fontana appare un uomo in abito formale con tasche e valigetta piene di denaro, simbolo delle responsabilità economiche e politiche attribuite alle compagnie idriche accusate di cattiva gestione delle infrastrutture.
Esperienza narrativa e interazione digitale
L’installazione integra un’esperienza transmediale: attraverso un QR code sulla placca informativa, i visitatori possono ascoltare testimonianze audio originali di persone coinvolte direttamente nello scandalo ambientale.
Come spiegato da David Wigglesworth, Executive Creative Director di 4Creative, l’obiettivo era trasformare un oggetto urbano familiare in un punto di discussione nazionale, costringendo il pubblico a confrontarsi con la realtà nascosta dietro la crisi delle acque reflue.
La comunicazione riflette la mission editoriale di Channel 4 di raccontare le contraddizioni della società britannica, evidenziando sia le criticità ambientali sia l’impatto umano della crisi sanitaria e sociale.
Una strategia nazionale più ampia
La campagna si estende oltre l’installazione fisica: camion pubblicitari diretti verso le sedi delle compagnie idriche con messaggi provocatori e attivazioni sulle spiagge con domande dirette al pubblico come ‘Would You Swim Here?’.
La pianificazione media è a cura di OMD UK.
