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CES 2026, Omnicom Media Group annuncia nuove partnership search e AI con Google

OMG presenta nuovi strumenti AI per la search pensati per supportare investimenti e creatività dei brand in vista dei cambiamenti introdotti dalla generative AI
Omnicom Media Group

In vista del CES 2026 di Las Vegas, in programma dal 6 al 9 gennaio, Omnicom Media Group (OMNICOM MEDIA GROUP) ha anticipato una serie di partnership strategiche focalizzate sulla search, confermando la sua tradizione di sfruttare i grandi eventi tech per anticipare trend e innovazioni nel marketing digitale.

Il primo annuncio riguarda la collaborazione con Google, che si articola su due fronti principali. Il primo è un Share of Voice planning tool, pensato per offrire ai planner una visibilità immediata sulla quota di domanda di un brand rispetto ai competitor. Il secondo è il Next Generations Search Agent, un agente AI progettato per supportare le decisioni creative e di investimento nelle attività guidate dalla search.

Una nuova visione AI driven

“Gli sviluppi della generative AI nella search e la frammentazione dei comportamenti tra le generazioni richiedono un approccio completamente nuovo per i clienti. Queste capacità non solo miglioreranno la search oggi, ma offriranno anche una visione AI-driven, preparando i clienti ai cambiamenti che Gen AI porterà nel futuro della ricerca”, ha dichiarato in una nota Megan Pagliuca, Chief Product Officer di OMG.

“Per i brand è fondamentale capire se sono avanti o indietro rispetto alla curva della domanda di mercato. Grazie a questi strumenti, possiamo integrare i dati direttamente in Omni, creando un nuovo set informativo disponibile per tutti i nostri clienti”, ha aggiunto Michael Sondak, SVP e Head of Search di OMG.

L’impatto dell’AI nel marketing

“La generative AI sta già aiutando i brand a connettersi con i propri clienti, diventando uno degli strumenti più potenti nel marketing. Le nuove soluzioni di Omnicom, integrate con Gemini su Google Cloud, continueranno a potenziare l’uso dell’AI per decision making, problem solving e creatività su larga scala”, ha concluso Oliver Parker, VP di Global Generative AI in Google Cloud.