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Circa 10.000 autori hanno contribuito alla realizzazione del libro Don’t Steal This Book, in cui l’unico contenuto è una lista dei loro nomi, per protestare contro l’uso non autorizzato delle loro opere da parte delle AI. Le copie del libro saranno distribuite ai visitatori della Fiera del Libro di Londra in corso in questi giorni, una settimana prima che il governo britannico pubblichi una valutazione sull’impatto economico delle modifiche proposte alla legge sul copyright.
La protesta degli autori
I ministri devono consegnare entro il 18 marzo una valutazione dell’impatto economico e un aggiornamento sui progressi della consultazione legislativa, mentre cresce il malcontento tra i professionisti creativi per l’uso non autorizzato delle loro opere da parte delle aziende AI.
Durante la fiera del libro, il Publishers’ Licensing Services (PLS), organizzazione no‑profit del Regno Unito che rappresenta gli interessi degli editori in materia di diritti d’autore e licenze collettive per l’uso delle loro opere, lancerà un’iniziativa di licenze collettive per consentire alle aziende AI di accedere legalmente alle opere pubblicate.
L’anno scorso negli Usa Anthropic ha accettato di pagare 1,5 miliardi di dollari per risolvere una causa collettiva intentata da autori i cui lavori erano stati utilizzati senza autorizzazione.
Le proposte governative sul copyright
La principale proposta del governo britannico prevede di permettere alle aziende AI di utilizzare opere protette da copyright senza il permesso del titolare, a meno che quest’ultimo non scelga di escludersi dal processo. Artisti come Elton John hanno protestato, definendo la proposta “assolutamente inaccettabile”.
Altre opzioni sul tavolo prevedono di obbligare le aziende AI a ottenere licenze per l’uso delle opere o deroghe al copyright per l’uso di materiale a fini di ‘ricerca commerciale’.