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‘Another addiction is possible’, Fnac sfida la dipendenza dagli schermi e rilancia la lettura

La nuova campagna firmata Publicis Conseil ribalta il concetto di dipendenza e invita giovani e adulti a riscoprire il piacere dei libri
Another addiction is possible, Fnac

In un momento in cui il tempo passato davanti agli schermi continua a crescere, Fnac sceglie di cambiare prospettiva. Con la nuova campagna ‘Another addiction is possible’, la principale catena francese di libri lancia un messaggio: anche la lettura può diventare una forma di dipendenza, ma positiva. L’idea creativa gioca proprio sul doppio significato della parola ‘addiction’, trasformando un concetto spesso associato a qualcosa di negativo in un invito a riscoprire il piacere della lettura.

Il contesto: meno libri, più schermi

La campagna arriva in un momento particolarmente delicato. Secondo recenti dati sul rapporto tra giovani francesi e lettura, il tempo dedicato ai libri si è ridotto drasticamente: appena 19 minuti al giorno contro oltre tre ore trascorse sugli schermi. Non solo: un giovane su tre tra i 16 e i 19 anni dichiara di non leggere affatto, mentre quasi il 40% della popolazione percepisce un calo del proprio tempo dedicato alla lettura negli ultimi dieci anni. Numeri che spiegano bene perché Fnac abbia deciso di tornare a prendere posizione in modo così netto.

Un’immagine semplice, un messaggio immediato

La campagna, realizzata da Publicis Conseil e fotografata da Ale Burset, utilizza un’immagine familiare e simbolica: un bambino sdraiato a letto, illuminato dalla luce blu di uno schermo. Un codice visivo ormai universale, che viene però ‘ribaltato’ nel messaggio: quella stessa attrazione può essere trasferita ai libri. La lettura viene così raccontata come una ‘buona dipendenza’, capace di accendere curiosità e passioni.

Non solo comunicazione, ma attivazione

Più che una semplice campagna affissione (OOH e DOOH), ‘Another addiction is possible’ si configura come una vera piattaforma di attivazione. Fnac ha infatti previsto una serie di iniziative per amplificare il messaggio: selezioni editoriali e consigli di lettura per tutte le età, incontri con autori ed esperienze in store, collaborazioni con creator per avvicinare i più giovani, partnership editoriali e newsletter, promozioni dedicate, tra cui incentivi per la compravendita di libri usati.

Le librerie come spazi culturali

Al centro della strategia c’è anche il ruolo fisico dei negozi Fnac, sempre più pensati come hub culturali aperti a tutte le generazioni. Solo nel 2025, il brand ha organizzato oltre 1.000 eventi gratuiti dedicati ai libri nei suoi punti vendita in Francia. Un impegno che continua anche nel 2026, con nuove iniziative e giornate speciali pensate per coinvolgere lettori di ogni età.