Su iniziativa di UPA, associazione delle aziende che investono in pubblicità, e dello studio legale FTCC (Fusi Testa Cottafavi Canu) si è tenuto a Milano, al Piccolo Teatro Grassi, un incontro aperto al mondo della comunicazione sul tema GDPR, comunicazione e attività di marketing: cosa cambia davvero in Italia. Istruzioni per l’uso.
La partecipazione di Giovanna Bianchi Clerici, componente del Collegio del Garante Privacy, ha offerto lo spunto per un confronto diretto con l’Autorità su temi di particolare impatto per la vita delle aziende, in un momento in cui la digitalizzazione permette di raccogliere dati sempre più ricchi e complessi e la capacità pressoché infinita di elaborazione delle informazioni rende più problematico il rapporto con il consumatore.
Nell’introduzione alla giornata il presidente dell’UPA, Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), ha ribadito agli oltre 500 presenti rappresentanti del mondo imprenditoriale, pubblicitario, legale e della stampa la necessità che per le aziende si inauguri una nuova stagione della cultura della privacy che deve diventare parte integrante della cultura aziendale, rispettando il consumatore e la sua identità.
Il consumatore così acquisirà un ruolo attivo nel processo. Il consumatore non si sentirà più escluso e potrà scegliere se, quando e come autorizzare l’uso dei propri dati.
UPA ha cercato di muoversi con tempismo e attivismo insieme allo studio FTCC producendo non solo formazione e linee guida sui diversi temi ma anche predisponendo documenti a copertura delle diverse necessità, dal modello di registro al fac-simile di nomina del DPO a vantaggio dei propri associati. Così come per i cookie anche in questo caso il confronto con il Garante non può che essere di alto valore aggiunto.
Giovanna Bianchi Clerici nel suo intervento ha sottolineato come l’applicazione del Regolamento rappresenti una vera e propria rivoluzione copernicana nell’approccio alla protezione dei dati personali. E ha ricordato, in particolare, come il principio cardine del nuovo quadro normativo sia quello della responsabilizzazione di chi tratta i dati, il quale godrà di maggiore autonomia rispetto al passato in merito alla gestione degli stessi, ma che al contempo dovrà valutare i rischi che alcuni trattamenti di dati personali presentano e predisporre tutte le misure atte a proteggerli. Anche il ruolo del Garante cambia: non sarà più di tipo autorizzativo, ma di vigilanza sul rispetto delle regole.
L’Autorità, ha aggiunto la Componente del Collegio, è impegnata ad accompagnare i soggetti pubblici e privati nell’attuazione delle nuove norme con un costante lavoro di formazione e informazione, anche attraverso linee guida all’applicazione del Regolamento.
Si è passati poi alla parte più operativa della mattinata, coordinata da Cinzia Gaeta, presidente della commissione giuridica di UPA, con le relazioni degli avvocati Paolina Testa, Santina Parrello e Pierluigi Cottafavi dello studio FTCC che, entrando nello specifico delle regole che interessano il mondo della comunicazione, hanno illustrato quali nuovi adempimenti devono essere messi in campo dalle aziende rispetto alla legge attuale di data protection. Questo lavoro di confronto permette agli operatori di integrare o sostituire prassi precedentemente adottate per la data privacy, rendendo più snello il processo dove l’azienda fosse già in regola con normative precedenti.
Alcuni temi delicati quali i dati sui minori, la profilazione, ma anche le norme che regolano informativa e consenso, sono stati illustrati dai legali, anche con riferimento a casi concreti.
Il dibattito ha richiamato anche il tema della sicurezza nella conservazione e nella gestione dei dati: Corrado Pomodoro di HSPI ha parlato di analisi dei rischi IT, delle tecniche per valutarli, di come selezionare le misure di sicurezza e quali sono i punti di riferimento per non partire da zero nel complesso mondo della cybersecurity.
L’ultima parte della mattinata ha visto tre aziende illustrare quali sistemi e modelli hanno adottato al loro interno per gestire i flussi informativi che le diverse parti operative aziendali generano quotidianamente: dalla gestione dei dati del consumatore attraverso accesso al sito, operazioni a premio, CRM alle liste di fornitori o al personale.