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Zegna agli Oscar veste Stellan Skarsgård, protagonista del corto d’autore ‘Bow Tie’

Un film girato in tempo reale trasforma la preparazione al red carpet in un racconto surreale tra cinema d’autore e ironia

Cosa succede nei minuti che precedono gli Oscar? Zegna prova a rispondere trasformando l’attesa in racconto cinematografico con ‘Bow Tie’, il corto che vede protagonista Stellan Skarsgård alle prese con uno degli oggetti più iconici – e ostici – dell’eleganza maschile: il papillon. Girato poche ore prima della cerimonia, il film ribalta il rituale del red carpet e lo trasforma in una piccola narrazione sospesa tra realtà e finzione.

L’eleganza, tra controllo e imprevisto

Nella sua stanza al Chateau Marmont, Skarsgård si prepara. O almeno ci prova. Il papillon diventa subito un ostacolo, un dettaglio apparentemente banale che si trasforma in centro narrativo. A complicare la scena arrivano due mimi, presenze surreali che cercano di aiutare l’attore in una sequenza che sfiora il grottesco. Il risultato è una coreografia di tentativi falliti, gesti ripetuti e silenzi carichi di ironia. L’eleganza, qui, non è perfezione. È processo, esitazione, persino fallimento.

Un corto girato (quasi) in tempo reale

Uno degli elementi più interessanti del progetto è la sua natura produttiva: Bow Tie è stato girato in tempi rapidissimi, a ridosso dell’evento stesso. La scelta della pellicola 16mm contribuisce a costruire un’estetica sospesa, che richiama un immaginario cinematografico d’altri tempi. Non è un caso che il tono rimandi, per atmosfera e ritmo, a suggestioni felliniane – in particolare a La Strada di Federico Fellini. Il risultato è un oggetto ibrido: metà contenuto moda, metà esercizio di cinema d’autore.

Il papillon come simbolo

Nel finale, la tensione si scioglie in un gesto semplice: Skarsgård rinuncia al papillon. Una scelta che diventa dichiarazione. Zegna costruisce così un messaggio chiaro ma mai didascalico: l’eleganza non è rigidità, ma libertà. Non è adesione a un codice, ma capacità di interpretarlo.

Moda, cinema e real time storytelling

Con Bow Tie, Zegna si inserisce in un territorio sempre più rilevante per i brand luxury: quello della narrazione in tempo reale, capace di dialogare con eventi globali come gli Oscar senza limitarsi a sponsorizzarli. Qui il prodotto quasi scompare, lasciando spazio a un racconto che lavora su atmosfera, personalità e linguaggio.

Un approccio che rafforza il posizionamento del brand, spostandolo sempre più verso una dimensione culturale oltre che estetica. Perché, a volte, basta un papillon – o la sua assenza – per raccontare molto di più.