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Young Digitals racconta il proprio processo creativo nella nuova campagna ‘The Matter is what Matters’

Come nasce, come si sviluppa, che cosa genera un progetto di comunicazione? E qual è il significato di fare comunicazione? Porsi queste domande è un passo necessario per offrire una proposta competitiva, personale e rilevante in un mercato dove distinguersi è un valore sempre più ricercato. 

Dopo l’operazione di rebranding di inizio maggio, YOUNG DIGITALS prosegue nel suo percorso di rinnovamento lanciando una nuova campagna, dedicata alla promozione della propria vision nel mondo della comunicazione e della pubblicità, toccando alcuni dei settori merceologici in cui si concentra il know how dell’agenzia: food, design, jewelry e fashion.

The Matter is what Matters‘, questo il concept della campagna lanciata pochi giorni fa e che proseguirà poi a settembre, su un sentiero che ‘parte dall’invisibile per arrivare al rilevante, e dall’anonimato sfocia nell’unicità’

Lo studio creativo intesse un messaggio su misura per alcune delle industry del Made in Italy, dove Young Digitals misura la propria expertise in campagne omnichannel calibrate su precisi obiettivi di target e mercato.

Il legame con il rebranding dei mesi scorsi è evidente: torna il focus sulla rilevanza del messaggio a seconda del settore di riferimento.

Si comincia da “Make the moment count”, che nel mondo del gioiello rende rilevante l’occasione in cui il prezioso sigilla una storia, privilegiando il racconto al prodotto. 

Make the invisible remarkable è il concetto scelto per valorizzare il mondo della moda, per raccontare un capo d’abbigliamento oltre l’apparenza, dando luce a ciò che non viene colto a una prima occhiata, dai materiali alla produzione del capo stesso. 

Si passa a Make the anonymous unique, dove il concetto del design anonimo diventa una prospettiva da scongiurare tramite l’esplosione dei valori di storytelling, che per il design Made in Italy costituiscono un vantaggio importante. 

Infine Make relevance out of a stunt, la promessa riservata al mondo del food di uscire dagli schemi preimpostati, dai concetti triti che caratterizzano le campagne alle quali è abituato oggi l’occhio dell’utente e consumatore.

“Ci siamo immaginati una campagna senza il prodotto, siamo andati agli estremi del processo di creazione da cui abbiamo visto nascere le nostre migliori case e campagne, per arrivare a concepire una sorta di campagna ideale”, commenta Michele Polico, Ceo di Young Digitals.

“Abbiamo un reparto strategico e un reparto creativo che lavorano in sinergia totale, con esperienza, fiuto, e la capacità di immaginarsi qualcosa che ancora non esiste. La realizzazione di questa campagna, di cui il video non è altro che il punto di partenza, è una milestone importante per dare un messaggio alla industry della comunicazione: il contenuto è reale, rilevante. Senza il contenuto, la fuffa mostra presto la sua inconsistenza, ed è destinata a perdersi nel flusso.”