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X continua a trasformarsi da social network a ecosistema sempre più completo, mettendo al centro creator economy, intelligenza artificiale e nuovi strumenti di comunicazione. Al cuore dell’ultimo aggiornamento c’è il programma di revenue sharing, che viene sperimentato con un nuovo sistema pensato per premiare i contenuti originali. Una parte dei ricavi verrà infatti ora riconosciuta direttamente agli autori dei contenuti, anche quando questi vengono ricondivisi da altri account. L’obiettivo è chiaro: incentivare la produzione di contenuti di qualità – come inchieste, analisi e video originali – riducendo il peso degli account che si limitano ad aggregare o rilanciare contenuti virali.
X sta inoltre riducendo i pagamenti agli account considerati ‘clickbait’ o basati su repost massivi e news aggregation, con ulteriori tagli previsti nei prossimi cicli di payout. La piattaforma punta così a premiare maggiormente i creator che generano valore originale, penalizzando chi inonda la timeline con contenuti ripetitivi o manipolativi.
Una stretta sugli aggregatori e una spinta ai creator originali
Il nuovo orientamento arriva in risposta alla crescente presenza di account che saturano il feed con contenuti riciclati o titoli sensazionalistici. X ha dichiarato l’intenzione di non interferire con la libertà di espressione o la reach, ma di rivedere la struttura dei compensi per evitare distorsioni nel sistema. Al tempo stesso, vengono citati come esempi di creator valorizzati figure che producono contenuti originali, dall’inchiesta giornalistica ai video di intrattenimento fino all’analisi tecnologica.
X Chat: la nuova app di messaggistica
Parallelamente, X ha avviato il rollout di una nuova app dedicata alla messaggistica, già integrata nell’ecosistema della piattaforma. Al momento disponibile su iOS negli Stati Uniti, l’app sarà presto estesa a livello globale sia su iOS che Android. L’obiettivo è rafforzare il sistema di comunicazione interna e ampliare le funzionalità di interazione tra utenti.
Editing fotografico AI con Grok
Tra le novità anche un nuovo strumento di editing fotografico basato su intelligenza artificiale, integrato nel flusso di pubblicazione. Il sistema consente di modificare le immagini tramite semplici comandi testuali: ad esempio, è possibile trasformare una foto con prompt come ‘mettila in un museo’ o ‘appendila al Louvre’, generando modifiche in tempo reale direttamente all’interno della piattaforma. Una funzione che punta a rendere la creazione di contenuti più immediata e creativa, sfruttando le capacità di Grok.