In un mondo iperconnesso, spiega TBWA, dove tutto è evento, la cultura pervade ogni aspetto della vita. È un concetto ampio che comprende la cultura ereditata, artistica, digitale, sociale e pop. Le marche ‘più vibranti’ non si limitano a trasmettere messaggi, ma diventano piattaforme culturali, luoghi in cui la cultura prende forma grazie agli utenti. Crocs e McDonald’s, ad esempio, vengono citati come esempi di brand che hanno saputo trasformare la cultura in leva di differenziazione e business.
Come funziona Vibe 100
Vibe 100 misura due dimensioni: Cultural Relevance, che valuta se un brand vibra in sintonia con il contesto, e Cultural Impact, che misura la capacità di lasciare un segno nel tempo.
La metodologia combina analisi umana e intelligenza artificiale per incrociare oltre 20 segnali provenienti da social, ricerca, trend estetici e linguaggi, costruendo una classifica delle 100 marche più vibranti su un corpus di oltre 200 brand.
Dallo studio emerge che il 26% dei brand analizzati è ‘off-culture’, incapace di vibrare in sintonia o avere impatto, mentre solo il 22% riesce a combinare entrambe le dimensioni della vibranza culturale.