Perché mentre sembra che gli uomini non abbiano memoria, la storia sì. E i suoi corsi e ricorsi dimostrano come troppo poco resti e quanto vada sprecato a causa “dell’inesperienza carnale ed emotiva”. Meglio però non svelare troppo. Questo romanzo è da leggere. Nelle righe e tra le righe. Aspettandone la futura trasposizione cinematografica – non si sa ancora con chi, ma è certo si farà – che diventerà una serie. In occasione, dopo Venezia e Roma, della presentazione milanese di inizio aprile, a cura della Fondazione Corriere della Sera, abbiamo approfittato per scambiare due battute con gli autori di questo romanzo storico-thriller, edito da Sonzogno, Luca Josi e Allegra Scattaglia.
‘Venetians. Il segreto dell’Arsenale’ è il primo romanzo che vi vede coautori, mettendo a terra anni non solo anni di vita familiare ma anche di proficua collaborazione professionale. Cosa vi è piaciuto di più di questo lavoro?
“Dare vita a qualcosa che non esisteva: inventarlo insieme, plasmarlo insieme, vararlo insieme”.
Un romanzo che tutti dovrebbero leggere perché parla della storia di Marcantonio Bragadin e di una Venezia del 1500 che mai come oggi dovrebbe essere presa a esempio. Insomma i corsi e ricorsi della storia. Anche quando ci si dimentica di persone e luoghi che hanno fatto grande il nostro Paese?
“Il libro lo abbiamo dedicato ai ‘a Marcantonio e agli smarriti della Storia’, perché l’uomo – nella sua forza e la sua fragilità – avanza tra amnesie e rimozioni. Non può permettersi di trattenere tutti i dolori che incontra, nemmeno quelli individuali: finirebbe annichilito. Ed è per questo che, a soli ottant’anni dall’ultima tragedia bellica sul nostro territorio, si torna a parlare di guerra con una leggerezza che è figlia dell’inesperienza. Non storica: carnale ed emotiva”.
Un libro che nasce già con l’idea di una traduzione cinematografica. Meglio, seriale. Complice la tua passione, Luca, per la serie Vikings, che giunta ormai alla sua sesta stagione, non ha certo nulla da invidiare alle vicende e ai significati che la storia di Venezia e delle sue persone sa creare. Avete già deciso con chi e quando vedrà luce il progetto?
“Venezia e il suo Rinascimento sono una miniera narrativa a cielo aperto. Poche storie al mondo hanno una tale densità di personaggi, potere, tecnologia, intrigo. Se Vikings ha costruito un immaginario globale, Venezia – quella Venezia – non ha nulla di meno. Anzi, forse ha molto di più”.
Avete detto che più che un libro che vuole insegnare è stato un libro che vi ha fatto capire. Senza spoilerarne la trama, quali sono i contenuti più immediatamente predittivi della nostra contemporaneità, insomma quali le lotte che ieri come oggi l’equilibrio deve vincere per affermarsi?
“Venetians è un viaggio nella più moderna città del passato: una lente per leggere il presente spogliandolo di originalità.
Quasi tutto ciò che crediamo nuovo è già stato pensato, sperimentato, vissuto”.

Venetians. Il segreto dell’Arsenale.
Alla vigilia di un’elezione resa imminente dalla malattia del doge, Marcantonio Bragadin, l’irrequieto figlio minore di una delle famiglie fondatrici di Venezia, viene richiamato in città con una missiva urgente. Per lui sono in serbo progetti ambiziosi, destinati a escludere il primogenito Giovanni. Ma quando il potere è in gioco, l’ordine naturale delle cose può essere sovvertito. In ballo non c’è soltanto il destino dei Bragadin, ma il futuro stesso della Repubblica. Lo scontro tra le forze in campo si fa sempre più serrato: da un lato la fazione guidata da Pietro Loredan; dall’altro quella dello spietato Sebastiano Venier. Le loro manovre si intrecciano alle trame filopapali, alle mire espansionistiche di Francia e impero e all’avanzata ottomana nel Mediterraneo. L’unica speranza di preservare l’indipendenza sembra affidata a una misteriosa invenzione, che gli ingegneri dell’Arsenale stanno mettendo a punto tra le sue mura. Un segreto decisivo e pericoloso che ha attirato a Venezia le più abili spie straniere, infiltrate nel tessuto cittadino pur di impossessarsene. Chiamato a un compito più grande di lui, Marcantonio sarà costretto a destreggiarsi fra intrighi politici, rivalità familiari, minacce e sotterfugi per scoprire chi tiene davvero le redini dell’inganno. Al suo fianco, gli amici di sempre – il novelliere Niccolò e Matteo, pittore nella bottega di Tiziano – e figure elusive, come la cortigiana Margherita, lo speziale Ludovico, l’ambigua e potente Julietta da Montefeltro e Livia, la sua protetta.