Mercato

TikTok salva la sua presenza negli USA: accordo da 14 miliardi per evitare il bando

Dopo mesi di negoziato politico e regolatorio, ByteDance finalizza la creazione di una joint venture a maggioranza americana con Oracle, Silver Lake e altri investitori. La nuova società garantirà il controllo su dati, algoritmo e moderazione: Trump applaude, la Cina dà il via libera
TikTok USA

Con la chiusura dell’accordo sullo spin-off delle attività americane, TikTok archivia l’ipotesi di un bando e inaugura una nuova fase sotto controllo a maggioranza statunitense.

La nuova società, frutto di un accordo da circa 14 miliardi di dollari, gestirà in modo autonomo le attività statunitensi di TikTok, ed è sostenuta da un consorzio di investitori americani guidato da Oracle, insieme a Silver Lake e al fondo MGX. ByteDance manterrà una quota di minoranza inferiore al 20%, in linea con i requisiti imposti dalla normativa statunitense entrata in vigore all’inizio dell’anno.

Un compromesso tra sicurezza e continuità

L’assetto finale dell’accordo risponde alle preoccupazioni sollevate negli ultimi anni dal governo americano sul fronte della sicurezza nazionale. La joint venture avrà il controllo diretto su dati, infrastruttura tecnologica, algoritmo e moderazione dei contenuti per il pubblico statunitense. I dati degli utenti USA saranno archiviati su cloud gestiti da Oracle e sottoposti a sistemi di supervisione e audit indipendenti, mentre l’algoritmo di raccomandazione verrà riaddestrato utilizzando esclusivamente informazioni provenienti dal mercato americano.

Al tempo stesso, l’operazione consente a TikTok di preservare la continuità del servizio per i suoi oltre 200 milioni di utenti negli Stati Uniti e di garantire stabilità a creator, inserzionisti e partner commerciali, rimasti per mesi in attesa di una soluzione definitiva.

Il sostegno politico e il via libera di Pechino

Sul piano politico, la chiusura dell’accordo è stata accolta con favore dall’amministrazione Trump, che ha riconosciuto l’operazione come conforme alla legge e ha definitivamente archiviato l’ipotesi di un bando dell’app dagli store digitali americani. Un passaggio cruciale è arrivato anche da Pechino, che ha concesso il via libera all’operazione, rimuovendo l’ultimo ostacolo a una trattativa che aveva assunto negli anni un forte valore geopolitico.

Cosa resta a ByteDance

ByteDance continuerà a essere coinvolta in alcune attività globali di TikTok, come advertising ed eCommerce, attraverso accordi di licenza e collaborazione, ma senza il controllo operativo delle operazioni statunitensi. La governance della nuova società sarà affidata a un consiglio di amministrazione a maggioranza americana, con un management dedicato al mercato USA.

La fine di una lunga incertezza

Con il closing dell’accordo si chiude uno dei capitoli più complessi della storia recente della piattaforma. TikTok resta negli Stati Uniti, ma cambia pelle: meno dipendente dalla casa madre cinese, più integrata nel sistema industriale e normativo americano. Un compromesso che segna un precedente importante nel rapporto tra Big Tech, politica e sicurezza nazionale – e che potrebbe diventare un modello anche per altri casi futuri.