Youmark

The Human Comedy di Stefano Rosselli. “Per capire se quello che stai facendo è in contrasto con quello che sei diventato hai bisogno di prenderti un periodo sabbatico”. Nel mercato c’è spazio per chi aggiunge valore

Non si ferma il viaggio di Stefano Rosselli, che di rientro dall’ultimo tour italiano tiene a condividere queste riflessioni con i lettori di youmark:

“Il mio viaggio dopo 70 giorni è terminato. Ho percorso 2657 km su qualsiasi tipo di autostrada, strada e stradina sterrata. Sono partito da Milano e dopo circa 30 giorni ero arrivato a Palermo, costeggiando tutta la costa del tirreno.5 giorni dopo ho preso una nave per attraversare tutta la Sardegna.

Devo dire che l’Italia è veramente un paese meraviglioso. Io lo conosco poco, visto che ho sempre preferito andare all’estero per le vacanze. Anche in questa occasione ìl mio progetto non prevedeva soste in luoghi turistici. (Poi ovviamente passandoci davanti, a volte non ho resistito e una mezz’ora bevendo un caffè ce l’ho trascorsa anch’io).

Quello che però ho conosciuto è il suo popolo e popolino come purtroppo molti ci chiamano in senso dispregiativo.

La mia è stata un’esperienza umana meravigliosa, che mi ha riportato i piedi per terra e mi ha ridato fiducia in questo paese nonostante le sue profonde contraddizioni.

Ho visitato Castel Volturno, Scampia, Portici, Torre del Greco il quartiere ZEN ed altri non certo famosi per la loro ospitalità.

Ho parlato con tantissime persone scambiandoci le visioni di vita. Non sempre eravamo d’accordo, ma ho avuto la sensazione che ci sia meno ignoranza di quello che crediamo.

Ho anche capito, al di la della retorica, che la nostra ricerca spasmodica di consenso/fama e di stima/soldi, sono i veri nemici della nostra serenità e felicità.

Per capire se quello che stai facendo è in contrasto con quello che sei diventato, hai bisogno di prenderti un periodo sabbatico.

Oggi vorrei continuare il mio progetto The Human Comedy visitando altre località in Europa che organizzano festival o raduni assolutamente assurdi e divertenti.

Sono convinto che nel nostro mercato ci sia un grande spazio per pubblicitari/fotografi che con la loro esperienza di advertising possono dare un grande valore aggiunto agli shooting, capendo molto bene quali siano le vere necessità di comunicazione di un brand”.