Stone Island e la città di Napoli condividono una storia di cultura, stile e scoperta. Per celebrare l’apertura del nuovo flagship store, il brand ripercorre le origini del suo rapporto con la città e la sua community attraverso il progetto ‘A SORPRES’, un cortometraggio diretto da Glenn Kitson che attraversa la città e il celebre mercato di Resina, simbolo della diffusione delle prime collezioni Stone Island negli anni ’80 e ’90.
Dal mercato di Resina al cuore della community
Nei primi anni ‘80 e ‘90, i capi Stone Island apparvero tra le pezze del mercato di Resina, luogo già noto per articoli durevoli e ispirati al workwear e al military. Scoprire il badge Stone Island era considerato dai napoletani come trovare il cuore d’oro del mercato: un evento raro e prezioso, frutto di ricerca paziente. Questo fenomeno ha consolidato l’amore della community per il brand, dando origine a un legame che dura da decenni tra Stone Island e la sua famiglia napoletana.
Il ‘Miracolo Resina’ e le radici del brand
Il progetto racconta anche il cosiddetto ‘Miracolo Resina’, introdotto da Roberto Saviano, nato nel dopoguerra dalle rimanenze dei carichi destinati alle truppe americane. Questo episodio dialoga direttamente con le radici workwear e military di Stone Island, sottolineando come la storia del brand sia profondamente intrecciata con la città e le sue tradizioni sartoriali e culturali.
Musica e flagship store: un dialogo con la città
La colonna sonora del cortometraggio è firmata da Liberato, artista napoletano dalla misteriosa identità.
Il nuovo flagship store, situato in Palazzo Fusco in via Filangieri, è uno spazio progettato in collaborazione con OMA/AMO e concepito come un dialogo tra interni e città, riflettendo il legame tra il brand, Napoli e la sua comunità di appassionati.