Mercato

Stellantis riscrive la sua strategia: elettrico sì, ma al ritmo del mercato

Annunciata una profonda revisione in vista del nuovo piano atteso a maggio 2026, puntando su un approccio multi-tecnologico guidato dalla domanda reale dei clienti

Stellantis volta pagina e rimette i clienti al centro della propria strategia. In vista della presentazione del nuovo piano industriale atteso per maggio, il gruppo automobilistico ha annunciato una profonda reimpostazione del business, frutto di una revisione completa della strategia e dei costi sostenuti negli ultimi anni per adattarsi alla transizione energetica.

Accanto ai veicoli elettrici, continueranno quindi a convivere motorizzazioni ibride e termiche avanzate, per rispondere alle diverse esigenze di mobilità dei clienti, nei vari mercati e contesti d’uso.

Cancellati i progetti poco redditizi

A spiegarlo in una nota è il Ceo Antonio Filosa, che riconosce come una sovrastima del ritmo della transizione energetica abbia generato costi significativi e un parziale disallineamento rispetto alle aspettative dei consumatori: “Stiamo correggendo la rotta con l’obiettivo di colmare i gap di esecuzione del passato e dare continuità ai primi segnali di ritorno alla crescita”.

I primi risultati iniziano a vedersi. Nel secondo semestre del 2025 l’azienda è tornata a crescere in termini di volumi, con 2,8 milioni di consegne e un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Nord America ha trainato la ripresa (+39%), ma contributi positivi sono arrivati anche dall’Europa allargata, dal Sud America e dalle regioni Medio Oriente e Africa, Asia Pacifico e Cina. Negli Stati Uniti la quota di mercato è salita al 7,9%, mentre in Europa Stellantis ha mantenuto la seconda posizione complessiva.

I nuovi modelli

A sostenere la nuova fase ci sono anche importanti iniziative industriali e di prodotto. Nel 2025 il gruppo ha annunciato il più grande investimento della sua storia negli Stati Uniti: 13 miliardi di dollari in quattro anni, accompagnati dal lancio di nuovi modelli, dall’avvio di 19 iniziative di prodotto e dalla creazione di oltre 5.000 posti di lavoro. Tra i modelli in arrivo o rilanciati figurano, tra gli altri, il ritorno del motore HEMI V-8 per RAM 1500, la nuova Jeep Cherokee, la Dodge Charger SIXPACK, la Fiat Grande Panda e la 500 Hybrid, oltre ai nuovi Citroën C3 e C5 Aircross.

Parallelamente, Stellantis ha scelto di cancellare quei progetti che non garantiscono volumi e redditività adeguati, come il Ram 1500 BEV precedentemente pianificato, anche alla luce del mutato quadro normativo statunitense. È in corso inoltre una profonda riorganizzazione dei processi produttivi e della gestione della qualità, supportata dall’assunzione di oltre 2.000 ingegneri nel 2025, soprattutto in Nord America. I primi effetti sono già tangibili: le segnalazioni di problemi nei primi 30 giorni di utilizzo delle vetture sono diminuite di oltre il 50% in Nord America e di oltre il 30% in Europa.

L’impatto sui conti

Questa reimpostazione ha però avuto un impatto rilevante sui conti. Nella seconda metà del 2025 Stellantis ha contabilizzato oneri straordinari per circa 22,2 miliardi di euro, legati principalmente al riallineamento dei piani di prodotto, alla riduzione delle aspettative sui veicoli elettrici, alla razionalizzazione della supply chain delle batterie e alla revisione dei fondi garanzia e dell’organizzazione operativa. Le uscite di cassa associate sono stimate in circa 6,5 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.

Secondo l’azienda, la maggior parte delle decisioni necessarie per correggere la rotta è ormai stata presa. Il nuovo corso punta ora a una crescita più solida e profittevole, costruita su una maggiore disciplina del capitale, su scelte industriali più mirate e su una rinnovata attenzione alle reali preferenze dei clienti. Tutti i dettagli della nuova strategia saranno presentati ufficialmente all’Investor Day del 21 maggio 2026.