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#socialradio, la comunicazione radiofonica ai tempi dei social media. Un progetto Osservatorio Social Vip in collaborazione con la cattedra di Pubblicità e strategie di comunicazione integrata dell’Università Sapienza di Roma

Come la rete sta aiutando le radio a costruire e fidelizzare le proprie community? Come le radio italiane stanno affrontando la sfida e opportunità dei social media? Sono alcune delle domande a cui proverà a rispondere l’Osservatorio Social Vip, con il progetto #socialradio – La comunicazione radiofonica ai tempi dei social media, in collaborazione con la cattedra di Pubblicità e strategie di comunicazione integrata del Dipartimento CoRis dell’Università Sapienza di Roma.

Obiettivo, fotografare lo stato dell’arte dell’uso delle tecnologie web e mobile da parte delle radio italiane, evidenziare trend e best practice e aiutare le emittenti italiane nel percorso di crescita e innovazione. Tutto ciò attraverso il monitoraggio e analisi delle attività online delle radio e, soprattutto, con interviste a chi questo cambio lo vive ogni giorno: i responsabili marketing, gli autori e gli speaker di emittenti rappresentative dell’attuale scenario radiofonico italiano. Ad oggi hanno aderito Radio2 Rai, Radio Italia solomusicaitaliana, M2O e Radio Globo.

Tra le venti radio più ascoltate in Italia (GfK Eurisko RadioMonitor, primo semestre 2013) 19 hanno siti in grado di offrire strumenti gratuiti che portano la fruizione oltre l’ascolto della radio, come le web tv, le web radio tematiche e le community. Podcast e app per smartphone e tablet consentono inoltre di ascoltare le dirette ovunque, anche all’estero, e riascoltare le trasmissioni dei propri programmi preferiti. Sondaggi sul sito, social network, sms e WhatsApp accorciano le distanze tra deejay e radioascoltatori.

Radio Italia è la più seguita su Facebook (1 milione e 600mila fan) e Instagram (1.600), Radio Deejay domina su Twitter (1 milione e 200mila follower) e Google+ (168.000). Su YouTube è Radio 105 la più vista, con più di 15 milioni di visualizzazioni sul canale ufficiale.

Se le radio commerciali puntano principalmente sull’account ufficiale dell’emittente, è differente la strategia di Radio Rai, che ad oggi mette in primo piano i singoli programmi. Il 35% dei programmi radiofonici di Radio2 Rai, ad esempio, ha una pagina Facebook, mentre il 21% è su Twitter. Punte di diamante sui due social Il Ruggito del coniglio con 213.000 fan e Un giorno da pecora con 28.000 follower.

M2O, la più giovane del Gruppo L’Espresso, è quinta su Facebook (500.000 fan) davanti a R 101 e RDS. Radio Globo, radio locale del Lazio, ogni mattina con il Morning Show coinvolge i suoi 110.000 fan sui fatti del giorno e stimolando il racconto di fatti di vita quotidiana.