Snap Inc. ha annunciato la nascita di Specs Inc., una nuova società interamente controllata e dedicata allo sviluppo e al posizionamento degli Specs, gli smart glasses di Snapchat. La creazione di un’entità distinta punta a rafforzare il focus operativo, abilitare nuove partnership e sostenere la crescita del progetto in vista del lancio pubblico previsto entro la fine del 2026.
Un nuovo asset strategico per Snap
Un passaggio che segna un’evoluzione importante nel percorso dell’azienda nel campo della realtà aumentata. Da oltre dieci anni Snapchat lavora per rendere la tecnologia più vicina alle persone. Gli Specs rappresentano questa visione: occhiali intelligenti con lenti trasparenti che sovrappongono elementi digitali al mondo fisico, permettendo di interagire attraverso gesti naturali e comandi vocali, senza isolare l’utente dall’ambiente circostante.
Dalla realtà aumentata all’esperienza condivisa
Gli sviluppatori hanno già iniziato a sperimentare con gli Specs, creando nuove modalità di apprendimento, gioco e collaborazione ancorate alla realtà. L’obiettivo è superare l’esperienza degli schermi tradizionali, spesso progettati per catturare l’attenzione, e favorire invece interazioni condivise con amici, familiari e colleghi, dal gioco all’educazione fino al lavoro di squadra.
AI, contesto e sostenibilità al centro della visione di Snap
Il lancio degli Specs avverrà in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il rapporto tra persone e dispositivi. Gli occhiali integrano un sistema AI progettato per comprendere il contesto e supportare l’utente nello svolgimento delle attività quotidiane, riducendo l’interazione diretta con il dispositivo e ponendo particolare attenzione alla tutela della privacy.
Nel lungo periodo, Snap vede negli Specs anche un potenziale contributo alla riduzione degli sprechi, grazie alla sostituzione di alcuni oggetti fisici con contenuti digitali. Strumenti come lavagne, manuali, schermi o giochi potranno essere creati e condivisi in forma virtuale, limitando l’uso di risorse materiali.
“A quasi 50 anni dall’introduzione del Macintosh – scrive l’azienda – è giunto il momento di aprire a un nuovo paradigma informatico che metta al primo posto le persone, riunendole nel mondo reale, svolgendo il lavoro per loro grazie alla capacità di comprendere l’ambiente circostante e di anticipare le esigenze altrui, e progettato per ridurre l’impatto ambientale sostituendo i beni fisici con quelli digitali”.