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Con l’entrata in vigore della legge n. 34/2026 (Ddl PMI), le recensioni online devono rispettare regole precise per essere considerate valide. I commenti devono essere pubblicati entro 30 giorni dall’esperienza reale del cliente e provenire da chi ha effettivamente acquistato il prodotto o utilizzato il servizio. Le recensioni non possono essere legate a sconti o vantaggi e perdono validità dopo due anni dalla pubblicazione. Solo le recensioni verificate, eventualmente supportate da prova d’acquisto o documentazione fiscale, sono considerate attendibili.
Strumenti a supporto delle imprese
Le aziende possono segnalare alle piattaforme i contenuti che non rispettano i requisiti di liceità. Le associazioni di categoria possono ottenere la qualifica di segnalatore attendibile, rafforzando la possibilità di tutelare la propria reputazione online e garantire maggiore trasparenza per i consumatori.
Linee guida operative in arrivo
L’applicazione concreta delle nuove regole dipenderà dalle linee guida dell’Antitrust, sentiti Agcom, il Garante per la privacy, il Ministero del Turismo e il Mimit. Questi provvedimenti chiariranno modalità e strumenti per verificare la validità delle recensioni e offriranno indicazioni pratiche per imprese e piattaforme digitali.
Più attenzione a social e influencer
In attesa delle linee guida operative, tuttavia, restano alcune incognite sull’effettiva applicazione della norma e sui suoi impatti concreti. In questo contesto, secondo Assoutenti è necessario ampliare lo sguardo anche oltre le recensioni tradizionali: “Occorre estendere l’attenzione al mondo dei social network e degli influencer, dove contenuti apparentemente spontanei possono nascondere accordi commerciali non dichiarati, con effetti analoghi sul comportamento dei consumatori”, ha sottolineato in una nota il Presidente Gabriele Melluso.