Dall’aeroporto al centro città sospesi nel vuoto, con vista sul lago e sulle montagne. Queenstown, in Nuova Zelanda, si prepara a rivoluzionare il proprio sistema di trasporti con un progetto destinato a fare scuola a livello globale. Nella località sorgerà infatti la prima funivia urbana dell’Oceania, un’infrastruttura pionieristica che collegherà l’aeroporto al cuore della città in circa venti minuti. A realizzarla sarà Leitner, azienda altoatesina del gruppo HTI, che si è aggiudicata l’appalto per un’opera dal valore complessivo di circa 200 milioni di euro.
I lavori prenderanno il via nel 2027, mentre l’entrata in funzione della prima tratta è prevista per il 2029. “Questa aggiudicazione rappresenta una pietra miliare nella nostra storia e un forte segnale di fiducia nella nostra competenza tecnologica e nella nostra visione”, ha commentato l’Amministratore Delegato Martin Leitner, sottolineando il valore strategico di un progetto capace di coniugare innovazione, integrazione urbana e sostenibilità ambientale.
La scelta della funivia risponde a esigenze molto concrete. La particolare conformazione geografica della città, unita ai costi elevati dei terreni, rende complesso e oneroso l’ampliamento della rete stradale o la realizzazione di nuove corsie preferenziali per il trasporto pubblico. “In questo contesto la funivia rappresenta la soluzione più efficace”, spiega Ross Copland, Ceo di Southern Infrastructure Limited, la società che affianca il progetto con investimenti e competenze infrastrutturali per lo sviluppo della regione.
Il sistema progettato da Leitner prevede una cabinovia articolata su cinque sezioni e sette stazioni, con una capacità fino a 3.000 passeggeri all’ora. Oltre a offrire un’alternativa rapida e sostenibile all’uso dell’auto privata, l’impianto diventerà anche un’attrazione turistica, grazie al panorama sul lago Wakatipu e sulla catena dei Remarkables, contribuendo al contempo alla pianificazione infrastrutturale di lungo periodo della città.
Prima dell’avvio dei cantieri, il progetto entrerà ora in una fase di pre-progettazione, che consentirà di definire nel dettaglio gli aspetti tecnici, ambientali e urbanistici. Sono previste inoltre consultazioni strutturate con i proprietari dei terreni e con la comunità locale, con l’obiettivo di sviluppare l’infrastruttura in modo trasparente e condiviso.