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Privacy, come tutelarsi nell’era dei social network. La nuova guida del Garante Privacy

Ragazzi che espongono i loro segreti più intimi e le proprio fotografie, genitori inesperti della rete, utenti che installano l’app sbagliata allettati dalla parola gratis, professionisti che mettono a rischio i loro contatti di lavoro, molestatori e cyberbulli che pensando di essere protetti dall’anonimato colpiscono le persone più deboli.

Sono solo alcune delle tematiche che il Garante per la protezione dei dati personali affronta nella guida Social Privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network. L’Autorità analizza i principali fenomeni, problemi e opportunità legate all’uso dei social network,  e propone consigli e soluzioni che possano aiutare la generazione 2.0, utenti alle prime armi, insegnanti e famiglie, esperti e manager.

Nel vademecum sono prese in considerazione le nuove frontiere aperte non solo dai social network tradizionali, ma anche dalle piattaforme di messaggistica sociale istantanea, la cui crescita è andata di pari passo con la diffusione di smartphone e di altri strumenti come tablet e phablet, o le cosiddette tecnologie indossabili come occhiali e orologi intelligenti.

Il Garante ha deciso di mantenere la stessa struttura del vademecum del 2009 aggiornandone però completamente i contenuti.

Il testo è suddiviso in quattro capitoli: Facebook & co, Avvisi ai naviganti, Ti sei mai chiesto?, 10 consigli per non rimanere intrappolati. Chiude il vademecum un glossario Il gergo della rete, che introduce alcuni  termini ed espressioni gergali che si incontrano con maggiore frequenza nelle reti sociali.

L’opuscolo, qui in allegato,  può essere richiesto in formato cartaceo al Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121 – Roma, o via mail all’indirizzo ufficiostampa@garanteprivacy.it, oppure, scaricato in formato digitale dal sito dell’Autorità www.garanteprivacy.it. Il vademecum sarà in distribuzione al Forum Pa in programma dal 27 a 29 maggio a Roma.

[pdf]Social privacy. Come tutelarsi nell’era dei social network