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Piano City Milano 2019 da venerdì 17 a domenica 19 maggio

Una città che si trasforma in una sala da concerto con oltre 450 eventi gratuiti. Una città che valorizza i suoi luoghi più suggestivi, riscopre gli angoli più nascosti e mette al centro il racconto dei quartieri periferici. E una città che è sempre più attenta ai temi della sostenibilità. È quello che accade a Milano con Piano City: il festival di pianoforte, in calendario nel capoluogo lombardo da venerdì 17 a domenica 19 maggio, che regala a milanesi e turisti, appassionati e curiosi, oltre 50 ore di musica tra quartieri, case, terrazze, grattacieli, parchi, musei e teatri.

Un evento di ampio respiro che coinvolge l’intera città e che ogni anno permette di scoprire luoghi insoliti offrendo al pubblico nuovi indirizzi, e che pur mettendo al centro la musica riesce a offrire molto di più.

L’edizione di quest’anno si contraddistingue in particolare per una forte attenzione ai temi ambientali e per questo, grazie al supporto di LifeGate e ATM, è stata pensata all’insegna del ‘plastic less’, quindi con un ridotto consumo di materiali plastici, e della mobilità sostenibile. Piano City Milano 2019 è anche immergersi nella bellezza della musica sotto la luce della luna e delle stelle oppure ritrovarsi a camminare nel silenzio della città che dorme per partecipare a uno degli esclusivi concerti che si tengono all’alba. È scoprire con piacere angoli, strade e piazze che non si erano mai visti prima. Ed è spingersi nei quartieri fuori dal centro per ascoltare pianisti di fama mondiale e giovani talenti. Fra i concerti più sentiti di questa edizione, che dimostrano la forte attenzione ai temi sociali di Piano City Milano, ci sono infatti quello che si terrà al Bosco di Rogoredo, dove sarà protagonista Emanuele Misuraca (domenica 19 alle ore 16), quello di Dardust a Gratosoglio (domenica 19 alle ore 19.30), e quello organizzato nel particolare contesto del Refettorio Ambrosiano (domenica 19 alle 10).

Valori profondi che sono alla base del festival e di come è stato costruito, anno dopo anno, in sinergia con le istituzioni e i Partner, senza i quali tutto ciò non sarebbe possibile. A partire da Intesa Sanpaolo, che sostiene il festival da otto edizioni e che quest’anno, oltre ad aprire le porte delle sue storiche filiali (di Via Verdi, Piazza Diaz e Piazza Cordusio), ha scelto di valorizzare il proprio ruolo di motore dell’economia sociale portando l’iniziativa proprio al Refettorio Ambrosiano con Ginevra Costantini Negri, talentuosa diciottenne di recente nominata alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Un progetto unico e ambizioso, per la prima a volta a Piano City Milano, che coniuga la naturale vocazione del Refettorio, cioè il suo essere luogo di accoglienza a tavola per chi è in difficoltà, a un nuovo e importante ruolo di promozione umana e culturale.

Campari Soda – marchio con una storia tutta milanese che con la manifestazione condivide i valori di socialità e condivisione – per la prima volta porta il suo aperitivo #senzaetichette all’interno di Piano City Milano 2019, con un percorso di concerti in alcuni luoghi simbolici della città, tra quartieri da riscoprire e piazze di una metropoli in continuo cambiamento e sempre più internazionale. Dieci Red Pianos saranno poi messi a disposizione del pubblico e sarà prevista l’apertura di prestigiose abitazioni che faranno da location a concerti tenuti da pianisti di fama internazionale. O Hermès Italie, che partecipa con Piano City Milano alla valorizzazione di giovani talenti e si è fatta promotrice dell’assegnazione di due Premi Speciali Hermès, nel contesto del Premio Piano City Milano Renato Sellani che ogni anno viene assegnato (insieme a Fondazione Milano – Civica Scuola di Musica) a giovani pianisti fra i 18 e i 30 anni.

Arte, design, gusto e musica si incontrano invece grazie a Volvo, altro importante partner di Piano City Milano. La casa automobilistica apre infatti le porte del Volvo Studio: uno spazio che accoglie il pubblico in un ambiente tipicamente scandinavo e ospita quattro artisti internazionali (provenienti da Germania, Italia, Corea e Spagna) che porteranno i presenti a esplorare alcuni dei mondi musicali del festival. Sonorità classiche, rock e contemporanee si mescolano poi grazie a Red Bull, che apre il suo rooftop tra il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese a quattro pianisti (Elena Chiavegato, Davide Montalenti, Ottavia Marini e Roberto Franca) e domenica 19 maggio alle ore 19 presenta in Palazzina Liberty le contaminazioni musicali di Lazza, fra musica classica e trap. Il giovane rapper e pianista milanese, che con il suo ‘Re Mida’ ha conquistato le prime posizioni delle classifiche degli album più venduti, porta a Piano City Milano il suo stile innovativo che combina i mondi più diversi e dimostra che la musica non ha confini.

Con un calendario di eventi e oltre 450 concerti gratuiti (alcuni su prenotazione), Piano City Milano è possibile solo grazie al supporto di una rete di aziende che contribuiscono a portare la musica in tutti i luoghi di Milano, proponendo ogni anno nuove zone e nuovi spazi da mettere in risalto, e a raccontarne le diverse sfaccettature. Con un messaggio comune: quello di una città che cambia, si trasforma e si vuole avvicinare sempre di più a ogni tipo di spettatore a beneficio di profondi valori come quelli della musica, della cultura e della conoscenza in generale.