Il Super Bowl LX è stato il palcoscenico scelto da OpenAI per il suo ritorno pubblicitario, con un nuovo spot nazionale dedicato a Codex, l’assistente alla codifica basato su intelligenza artificiale.
Prodotto da Doomsday Entertainment, il film di 60 secondi adotta una prospettiva in prima persona, seguendo la curiosità e la creatività attraverso generazioni diverse. Si parte dalla mano di un bambino che traccia una ragnatela, passando per appunti di scuola, libri, prime righe di codice e persino una partita a scacchi con Einstein. Poi si arriva ai giorni nostri, con sviluppatori che assemblano robot e lavorano insieme a ChatGPT per scrivere e testare software, collegando il gioco, la scoperta e la creazione assistita dall’intelligenza artificiale.
Gli effetti visivi sono stati realizzati da TRAFIK, mentre l’editing è di MakeMake.
Piccole imprese sotto i riflettori
Oltre allo spot principale, OpenAI ha realizzato tre spot regionali che mettono in scena persone reali e le loro piccole imprese. Dalla fattoria di sementi Sharp & Sharp in South Carolina, gestita da Rachael Sharp, al deposito di materiali di riciclo a Reno, Nevada, fino a The Original Tamale Co. in California, ogni storia mostra come ChatGPT aiuti a digitalizzare processi, organizzare informazioni e ottimizzare il lavoro quotidiano.
L’obiettivo è chiaro: mostrare come l’AI possa diventare uno strumento pratico e accessibile, capace di trasformare attività che un tempo sembravano impossibili in realtà quotidiane, in settori e contesti molto diversi.
AI per tutti: innovazione e accessibilità
Con questa campagna, OpenAI ribadisce la propria missione: rendere l’AI strumento utile per tutti, non solo per grandi aziende o esperti. Secondo i dati condivisi dall’azienda, quasi 9 americani su 10 credono che l’AI debba essere accessibile a tutti, e 8 su 10 pensano che senza strumenti gratuiti alcune comunità rimarrebbero escluse dall’innovazione.