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OOH: il Digital OOH – By Havas Media

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Tutto quello che c’è da sapere sull’OOH. Puntata 5: il Digital OOH. By Havas Media

Al microfono di youmark Simona Terragni, Head of AdCity HAVAS MEDIA GROUP.  Dopo aver affrontato il tema dell’evoluzione degli impianti, oggi parliamo della loro digitalizzazione, ossia del Digital Out Of Home.

La digitalizzazione del mezzo ha coinvolto prima i luoghi chiusi o non esposti su strada, come stazioni, aeroporti, centri commerciali, metropolitane e più recentemente anche le farmacie, attirando sempre di più l’interesse degli investitori.

La digitalizzazione degli impianti OOH è ormai un processo consolidato e quasi tutte le aziende che operano in questo settore stanno investendo per convertire gli impianti in strumenti di comunicazione digitale. In città come Milano è ormai abbastanza facile imbattersi in impianti digitali di diverse dimensioni, dai mupi e pensiline fino ai medi e maxi formati.

Ad oggi in Italia ci sono circa 12.000 impianti digitali di cui il 9% esposti su strada, commercializzati da oltre 15 concessionarie principalmente a Milano.

A confermare l’importanza della digitalizzazione degli impianti, proprio lo scorso aprile la giunta comunale di Roma ha dato l’ok e da settembre avremo nella capitale i primi impianti digitali su strada.

Diamo uno sguardo ai vantaggi del DOOH:

–        Costi di produzione più bassi;

–        Tempi di messa on air rapidi;

–        Possibilità di cambiare più volte il messaggio durante una stessa campagna andando a creare uno storytelling dinamico e ingaggiante;

–        Variare il messaggio a seconda delle condizioni atmosferiche o di altri fattori (uomo/donna ad esempio);

–        Possibilità di scegliere le fasce orarie nelle quali comunicare e quindi non essere on air tutta la giornata ma solo durante gli orari che a noi interessano (ad esempio gli orari di punta nelle stazioni);

–        L’interattività su alcune strutture per cui è possibile “richiedere un’azione” a chi transita davanti all’impianto. La prima fra tutte quella col mobile: per la prima volta è il mobile a guidare l’OOH. Si parte da una pianificazione di una campagna mobile e dopo aver identificato e definito un circuito di impianti digitali, l’utente che transita nei pressi degli impianti DOOH riceve il banner sulle app ed m-site sul suo smartphone. Con un semplice clic sul banner, l’impianto digitale si sincronizzerà col messaggio visualizzato sullo smartphone.

Il DOOH, inoltre, è senz’altro più coinvolgente: per natura siamo portati a osservare molto di più un video o delle immagini in movimento, a maggior ragione se ciò che stiamo guardando ci incuriosisce.

Un altro elemento chiave da considerare è che il DOOH è lo strumento ideale per affiancare e integrare in maniera spettacolare e ingaggiante sia le campagne tradizionali OOH sia quelle televisive e online. Questo anche grazie alla crescente disponibilità di dati a supporto della misurazione puntuale delle campagne e dei relativi effetti.

Il DOOH va considerato come un’estensione dei piani televisivi e online, che possono nel caso delle GO TV nelle stazioni essere valutati con le stesse metriche e gli stessi strumenti del mezzo televisivo, mentre nel caso dell’online dandogli un impatto ancora più importante.

Nonostante il numero crescente di campagne e contenuti che sfruttano le peculiarità del DOOH, il potenziale del mezzo a livello creativo rimane ancora poco esplorato e per questo è necessario ripensare al mezzo in termini creativi, perché la tecnologia libera ed esalta anche la creatività.

E’ molto probabile che l’accelerazione di questi processi di cambiamento possa derivare dall’ingresso nelle nostre vite della tecnologia 5G con campagne anche in realtà aumentata e l’utilizzo di ologrammi.

Digitalizzare significa anche automatizzare parte o tutta la filiera, dalla valutazione, alla pianificazione, sino alla vendita. Dare ai clienti queste possibilità d pianificazione, acquisto e misurazione dell’efficacia delle loro campagne outdoor attraverso piattaforme programmatiche rappresenta la naturale evoluzione del mezzo in un’ottica data-driven, allineandosi agli altri mezzi…ma di questo ne parleremo nella prossima pillola.

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