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OMD: i silos sono ricordo del passato. Iniziamo il 2019 integrati al 100%. Sinergie tra tutte le competenze. Siamo custodi del valore dei brand e li difendiamo dai processi di disintermediazione che ne minano l’identità. Stravolti i tradizionali modelli di buying

Intervista a Francesca Costanzo, Managing Director OMD (OMNICOM MEDIA GROUP)

Il vostro 2018 sarà ricordato per… ?

“Per la straordinaria trasformazione che abbiamo attuato in agenzia. Per continuare ad offrire un servizio d’eccellenza abbiamo ridisegnato i processi interni rendendoli più fluidi e abbiamo abbattuto tutti i silos. Abbiamo organizzato squadre di professionisti totalmente integrati, che fanno della contaminazione una missione volta a conoscere al meglio il consumatore finale. Tutte le nostre aree di intervento e le nostre capability, come biddable, search, crm, off line, programmatic, eventi e brand entertainment lavorano in sinergia, offrendo al cliente un team dedicato con competenze a 360°”.

Quale o quali i lavori da segnalare e perché?

“Abbiamo uno showreel di lavori significativi che potremmo citare ma nel bilancio di fine anno quello che ci rende orgogliosi, e che fa davvero la differenza, è che ogni progetto è un tassello di un mosaico che ha disegnato l’evoluzione di OMD, ha evidenziato il nostro cambio di approccio e ha espresso al meglio l’evoluzione del nostro modo di lavorare. E’ stato un anno straordinario in cui abbiamo costruito valore per tutti i nostri clienti: Barilla, Google, Henkel, Levi’s, Hasbro, McDonald’s, Renault, Sony. Solo per citarne alcuni”.

Cosa prevedi sarà l’elemento caratterizzante della comunicazione 2019 e come vi siete preparati a questo challenge?

“Ci sono due elementi che caratterizzeranno il 2019. Il primo è che in un momento in cui le trasformazioni in atto nel settore sembrano rendere la comunicazione un’attività sempre più complicata e di difficile efficacia noi sappiamo di avere la possibilità di fare la differenza, di poter essere custodi del valore del brand dei nostri clienti e di poter difendere la marca dai processi di disintermediazione che ne minano l’identità. Per ribaltare il punto, non c’è mai stato momento più propizio per fare comunicazione se sai come farla.

Il secondo elemento riguarda la profonda trasformazione che è in atto nei tradizionali modelli di buying. C’è in corso un significativo cambio di approccio e di misurazione, stiamo seguendo i passi di questa evoluzione, che ha cominciato ad essere evidente nella seconda metà del 2018, e prevediamo che il momento di rottura del paradigma sarà proprio nel 2019. Si tratta di un’area molto rilevante del nostro lavoro, nella quale la nostra professionalità e conoscenza si sono consolidate negli anni. In virtù di questo siamo pronti a continuare ad essere leader per guidare i nostri clienti attraverso processi chiari e trasparenti, volti a trasformare gli investimenti in comunicazione in valore e in risultati di business realmente misurabili”.