Entertainment

Dentro il ‘What Next’ di Netflix: l’Italia raccontata tra animazione, crime e grandi ritorni

Presentate a Roma le nuove produzioni italiane in arrivo. Tra ritorni attesi come Zerocalcare e Suburra e storie inedite, la proposta riflette l’equilibrio, non sempre semplice, tra ambizione creativa, pubblico globale e necessità di andare sul sicuro
Netflix, What Next
ph. Virginia Bettoja / Netflix

Sembra notte, anche se sono le undici del mattino, quando entriamo nello Spazio Colonna, a Roma, per l’annuale presentazione di Netflix – What Next, quest’anno dedicata tutta alle produzioni italiane. Mentre tutto è rosso e nero, secondo i colori dell’immagine coordinata del brand, nell’aria risuona How Soon Is Now?, meravigliosa canzone degli Smiths che era la sigla della serie Streghe. Questo non vuol dire che la serie apparirà sulla piattaforma, ma che, secondo il format internazionale scelto, lo svelamento delle prossime produzioni Netflix avverrà come una lettura dei tarocchi. E sarà fatta di suggestioni, affinità elettive. Dalla lettura di una cartomante ognuno di noi coglie quello che vuole sentirsi dire. E allora vi racconteremo la nuova stagione Netflix secondo le nostre impressioni.

La serie che attendiamo di più è Due Spicci, l’animazione secondo Zerocalcare, artista che come pochi altri riesce a cogliere lo spirito dei tempi e delle relazioni di oggi. Finalmente abbiamo una data di uscita: arriverà a maggio. Un’altra gradita novità è un’altra serie legata a Roma: il viaggio di Suburra, prodotto da Cattleya, non è finito e tornerà in SuburraMaxima, con Giacomo Ferrara e Filippo Nigro che rivestiranno i panni di Spadino e Cinaglia. Con loro ci sarà ancora Carlotta Antonelli nel ruolo di Angelica, e arriverà Francesco Gheghi, grande talento della recitazione (Familia, Mani nude).

Netflix trend: i film original, i film in prima finestra, gli unscripted. E tanti remake

Il core business di Netflix rimangono le serie tv. Ma la piattaforma di Ted Sarandos, a livello locale, punta molto a produrre anche dei film, i Netflix Originals, destinati direttamente allo streaming, e ad acquisire una serie di film destinati al cinema ma che vuole avere in esclusiva nella prima finestra televisiva.

Tra questi ci saranno La vita va così di Riccardo Milani, Io sono Rosa Ricci, Per te e tanti altri. Non lo hanno ancora annunciato, ma anche il blockbuster Buen Camino di Checco Zalone portava il marchio di co-produzione Netflix. Arriverà anche lui. Se continua la tendenza di produrre unscripted (la novità qui è lo sport reality di Phyisical Italia: Da 100 a 1 mentre ritorna Nuova Scena, il talent dedicato al rap con Guè come nuovo giudice) e di trasmettere lo sport in diretta (Six Kings Slam è il tennis da esibizione e arriva il wrestling WWE), sui prodotti scripted c’è un altro trend da tenere d’occhio. Si produce sempre più provando ad andare sul sicuro: molte delle nuove storie sono dei remake. Non abbiamo bisogno di parole, con Sarah Toscano all’esordio come attrice) è la rivisitazione di Coda, film da Oscar, a sua volta remake de La famiglia Bélier; Il capo perfetto è la nuova versione del film spagnolo dallo stesso titolo con Javier Bardem; Campioni riprende la storia dell’omonimo film di Bobby Farrelly con Woody Harrelson. Alcuni dei progetti presentati oggi sono nuovi, altri erano già stati annunciati: ma vedere le prime immagini ci fa capire di cosa stiamo parlando.

I film Netflix Original: Senza volto, Non abbiam bisogno di parole, Campioni, Noi un po’ meglio

Senza volto, diretto dal talento Fabio Guaglione, vede Edoardo Leo e per la prima volta sullo schermo sua figlia Anita: è la storia di un uomo accusato ingiustamente che si mette in fuga e deve cercare la figlia. La dramedy Non abbiam bisogno di parole di Luca Ribuoli vede l’esordio alla recitazione della cantante Sarah Toscano, accanto a Serena Rossi. “Eletta, unica ragazza figlia di una famiglia di sordomuti, quando ha l’occasione di entrare in una scuola di canto deve scegliere se cambiare vita o restare in un mondo senza suoni” ci ha raccontato la cantante.

Campioni di Jacopo Bonvicini con Alessandro Gassman e Anna Ferzetti, è il film di cui vi abbiamo appena parlato. “Sono un allenatore di basket di Seria A esonerato per motivi comportamentali e destinato ai lavori socialmente utili” ha raccontato Alessandro Gassman. “Ho lavorato con dei ragazzi diversamente ‘abilissimi’. È il film che mi ha insegnato di più nella vita. Sono persone straordinarie, divertenti, appassionanti”.

Arriverà la commedia sentimentale Noi un po’ meglio di Daniele Luchetti con Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, storia di una coppia che decide di adottare un bambino. Dalle prime immagini che abbiamo visto ci è sembrata una storia molto reale, piena di verità e ironia: i due protagonisti sono molto credibili nei panni di due persone che potremmo trovare nella vita di tutti i giorni

Le serie: Due Spicci di Zerocalcare arriva a maggio

Non è una sorpresa l’adult animation Due Spicci di Zerocalcare, in arrivo a maggio. “Le altre due serie avevano a che fare con il tradimento delle aspettative che aveva la nostra generazione” racconta l’amato fumettista. “Ma il senso di tradimento sparisce e ricalcoli la tua vita con le carte che ha in mano: anche se le aspettative sono diverse, tu hai comunque trovato la tua strada. E la storia racconta come questa strada si incrina. C’è una fascia di età in cui le amicizie sono automatiche. Poi c’è un momento in cui le devi coltivare e diventano un accollo. Nelle mie storie racconto che l’amicizia e la comunità sono la soluzione a tutti i problemi. Ma se anche questa cosa si aggrava…”. Nella clip che abbiamo visto Zerocalcare è in macchina con l’immancabile Armadillo che ha la voce di Valerio Mastandrea, ovviamente in ritardo, al telefono con Sarah… Non vediamo l’ora di vederla.

Le serie: Chiaroscuro e Nemesi saranno tra le sorprese della stagione

Dalle prime immagini siamo stati colpiti da Chiaroscuro, il light crime con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi. È un poliziesco ambientato nel mondo dell’arte, ad investigare su un assassino che uccide riproducendo quadri famosi di sono un poliziotto e un consulente d’arte, che riesce a vedere cose che gli altri non vedono: l’espediente, a livello visivo, è quello di fermare le immagini e far muovere un solo personaggio. Ci sembra di essere dalle parti del Sherlock Holmes di Guy Ritchie.

“Siamo due personaggi agli antipodi” racconta Spollon. “Ma le differenze uniscono. Può essere un auspicio per il mondo”.  Nemesi è un thriller con Pierfrancesco Favino, Barbara Ronchi e Elodie, che ha il tocco in più della regia d’autore di Pietro Messina: abbiamo visto una sequenza ipnotica, dall’atmosfera sospesa, sinistra, acuita da una musica dissonante. Favino è uno spettro infinito di sfumature. “Quella che mi è stata proposta è stata una sfida eccitante per un attore” ci ha raccontato. “E di più non posso dire”. Si prospetta una serie sorprendente.

Le serie: Motorvalley, Minerva – La scuola, Il capo perfetto, La legge di Lidia Poët

Abbiamo visto le prime immagini della serie già annunciata Motorvalley di Matteo Rovere, prodotta da Groenlandia, che riprende la storia e alcuni personaggi di Veloce come il vento. Dove c’era Stefano Accorsi c’è Luca Argentero con accento emiliano. “Matteo Rovere mi ha chiesto una piccola trasformazione fisica” ha raccontato. “Girando tra Natale e Capodanno è stato facile prendere peso”.

Tra le serie ci sono altre novità; Minerva – La scuola, young adult con i giovani Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, e Il capo perfetto, comedy con Luca Zingaretti. Il 2026 vedrà anche il ritorno di tre serie molto amate dal pubblico: Maschi veri, Storia della mia famiglia (con l’ingresso nel cast di Sergio Castellitto) e la stagione finale de La Legge di Lidia Poët. “Parliamo di legittima difesa, un concetto che non esisteva nell’Ottocento” ha raccontato la protagonista Matilda De Angelis. “Cosa direbbe Lidia della situazione di oggi? Direbbe: speravo meglio! Ma lei vorrebbe che riuscissimo a onorare quello che hanno fatto le persone come lei”.

Unscripted: Physical Italia, Nuova Scena e il wrestling

Sul fronte unscripted, dopo il recente lancio della docu-serie Fabrizio Corona: io sono notizia, nel nuovo anno assisteremo alle sfide incredibili di Physical Italia: da 100 a 1 con, tra gli altri, Federica Pellegrini, Alvise Rigo e Luis Sal e alle sfide rap della terza stagione di Nuova Scena. E dal primo aprile arriva in Italia la WWE con RAW, Smackdown, NXT e tutti i premium live event, incluso Wrestlemania, che saranno disponibili in Italia in diretta esclusiva solo su Netflix, con il commento italiano di “Il Godzilla” Luca Franchini e “Il Bardo” Michele Posa.

Quanto incide Netflix sulla creatività?

A margine della presentazione si è toccato il tema sollevato da Matt Damon, che per il suo The Rip ha raccontato che, lavorando con Netflix, bisogna riscrivere la storia 3 è 4 volte, bisogna costruire i film in modo da svegliare un pubblico distratto. Qual è il controllo di Netflix sui suoi progetti? “Il lavoro del commissioning editor è quello di avere un rapporto dialettico con gli autori indipendenti” ha risposto Tinny Andreatta. “Il lavoro è la ricerca di progetti che pensiamo siano adatti per il nostro pubblico. Dall’altra facciamo tante riflessioni su cosa stiamo cercando. Penso che il lavoro del commissioning editor sia quello di un giardiniere che aspetta che gli alberi crescano: vogliamo ricercare i progetti, i semi che portino le storie migliori”.

Ma il pubblico di Netflix è così distratto? “È anche per un pubblico spesso molto attento” ha spiegato Andreatta. “Cerchiamo di vedere qualcosa nei momenti diversi della giornata. Ci sono pubblici diversi. A volte vanno intrattenuti, a volte sfidati, a volte messi alla prova. Ma il pubblico è attento, e va rispettato”.