Mercato

Mobilità, l’Italia accelera sul digitale. Pagamenti e servizi ridisegnano gli spostamenti

Nel 2025 cresce il mercato dei trasporti e si rafforza l’uso di carte, app e contactless: il digitale diventa infrastruttura chiave tra pubblico e privato
Il mercato della mobilità in Italia - politecnico di Milano

Il mercato della mobilità in Italia continua a crescere, ma procede a velocità diverse a seconda dei comparti. Nel 2025 avanzano Trasporto Pubblico Locale, taxi, pedaggi, sosta e trasporti a medio-lungo raggio, consolidando nuovi equilibri tra turismo, smart working, regolazione locale e diffusione dei servizi digitali. A tenere insieme questa trasformazione è soprattutto il digitale, che rafforza il proprio ruolo sia nei canali di acquisto sia negli strumenti di pagamento, diventando un’infrastruttura sempre più centrale nell’esperienza di spostamento.

È quanto emerge dalla ricerca ‘Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali’, realizzata dagli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation del Politecnico di Milano, con UnipolMove come main partner. Lo studio rientra tra le attività degli Osservatori Digital Innovation della POLIMI School of Management (www.osservatori.net), uno dei principali network di ricerca in Italia sui temi dell’innovazione digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione, e analizza ogni anno l’evoluzione del mercato della mobilità nelle sue diverse componenti, con particolare attenzione ai canali di acquisto e agli strumenti di pagamento adottati.

Uno sguardo al 2026: crescita trainata dai grandi eventi

Le prime indicazioni per il 2026 evidenziano una crescita ancora positiva del mercato della mobilità, sostenuta da grandi eventi internazionali come i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, che stanno contribuendo ad aumentare i flussi di spostamento e la domanda di servizi di trasporto, sosta e mobilità integrata.

Il digitale lungo tutta la customer journey

Nel complesso, il quadro delineato dalla ricerca è quello di un mercato in cui il digitale consolida il proprio ruolo lungo tutta la customer journey, dall’acquisto al pagamento, ma con velocità di adozione differenti. Nella mobilità con mezzi privati, i sistemi digitali risultano prevalenti per il pedaggio e per la sosta in struttura, anche se la sosta su strada è quelle che presenta una crescita maggiore rispetto al pre-pandemia. Nei trasporti urbani cresce l’uso di soluzioni digitali, pur senza un completo superamento dei canali tradizionali. Per i trasporti a medio-lungo raggio, infine, il digitale è diventato la modalità dominante sia per l’acquisto sia per il pagamento.

Una maturità digitale sempre più evidente

“Il mercato della mobilità in Italia sta entrando in una fase di maturità digitale sempre più evidente. L’innovazione non riguarda più solo la disponibilità di nuovi strumenti di pagamento, ma la loro integrazione nell’esperienza complessiva di spostamento, con una logica sempre più di ecosistema. Carte, app, contactless e canali online stanno diventando un’infrastruttura abilitante della mobilità, anche se con livelli di adozione ancora diversi tra i comparti, influenzati dalle caratteristiche dei servizi e dai contesti d’uso”, spiega nella nota  Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano.

Mobilità privata: pedaggi e sosta in crescita

Sul fronte della mobilità privata, il pedaggio autostradale ha raggiunto nel 2025 i 9,9 miliardi di euro, confermando una crescita più moderata rispetto al rimbalzo post-pandemico. Questo andamento potrebbe protrarsi anche nei prossimi anni, anche alla luce dell’evoluzione del quadro regolatorio che prevede un meccanismo di aggiornamento tariffario sempre più legato agli investimenti effettivamente realizzati. Continuano a crescere anche la sosta in struttura, che ha superato 1,3 miliardi di euro con una crescita del 7% sostenuta dai flussi di passeggeri e turisti nei pressi di stazioni e aeroporti. La sosta su strisce blu, trainata dalla diffusione delle app e dal potenziamento degli strumenti di monitoraggio, ha raggiunto i 795 milioni di euro (in crescita del 2%): in futuro il mercato potrebbe essere sostenuto dalle politiche delle amministrazioni volte a ridurre o rimuovere le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi.

Servizi e piattaforme: verso una mobilità integrata

“La mobilità oggi abbraccia l’insieme degli spostamenti quotidiani delle persone sempre più fluidi, multimodali e digitali. In questo scenario, i servizi legati al telepedaggio, alla sosta e alla gestione integrata degli spostamenti stanno diventando un punto di contatto sempre più rilevante tra utenti e piattaforme, perché semplificano l’esperienza e abilitano un accesso continuo ai servizi. I dati della ricerca confermano che il digitale è ormai una componente strutturale della mobilità, non solo nel pagamento ma lungo tutto il journey dell’utente. Per questo stiamo evolvendo verso modelli che integrano servizi, tecnologia e protezione, con l’obiettivo di accompagnare le persone in modo sempre più accessibile, semplice e sicuro nei diversi momenti della loro mobilità”, aggiunge Carlo Garuccio, General Manager di UnipolMove.

Trasporto pubblico e taxi: dinamiche di crescita

Nel Trasporto Pubblico Locale, in base ai dati della ricerca, il mercato ha raggiunto nel 2025 i 4,1 miliardi di euro. La dinamica è sostenuta dagli aumenti tariffari introdotti in alcune città, dal contributo del turismo e dalla domanda legata a grandi eventi, mentre continua a pesare la riduzione strutturale della mobilità pendolare dovuta allo smart working, che penalizza gli abbonamenti e favorisce un utilizzo più occasionale del servizio. Anche il mercato dei taxi è cresciuto arrivando a 1,53 miliardi di euro, in un contesto in cui la domanda resta ancora in parte insoddisfatta ma potrebbe beneficiare dell’ampliamento dell’offerta e di una maggiore efficienza del settore.

Sharing mobility: crescita selettiva

La sharing mobility attraversa invece una fase di crescita selettiva. La micromobilità continua a mostrare segnali positivi, in particolare nel bike sharing e nello scooter sharing, mentre il monopattino sharing rallenta anche per effetto delle nuove normative e il car sharing vive una fase più critica, tra riduzione delle flotte e ripensamento dei modelli di servizio.

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Pagamenti digitali: la trasformazione più evidente

È soprattutto nei pagamenti che si coglie la trasformazione più evidente. Nel mercato del pedaggio autostradale, i pagamenti digitali sono ormai la modalità largamente prevalente, trainati soprattutto dai sistemi di telepedaggio, che costituiscono l’88% del totale. Questo è uno degli ambiti più maturi nel mercato della mobilità, fungendo da esempio di integrazione tra servizio, tecnologia e user experience. I sistemi di telepedaggio sono fondamentali anche nel mercato della sosta in struttura, dove quasi il 70% del transato avviene con strumenti digitali. Nella sosta su strisce blu si passa dall’8% del 2019 a un 41% del 2025, sostenuti dall’utilizzo sempre più diffuso delle app e dal rinnovamento dei parcometri sul territorio. Nel TPL, la quota di strumenti digitali è passata dall’11% nel 2019 al 44% nel 2025, grazie alla diffusione di carte, contactless e soluzioni Tap&Go. Nel mercato taxi, infine, i pagamenti digitali sono cresciuti dal 15% al 39%.

Anche il canale online continua a guadagnare terreno. Nei trasporti urbani cresce nel TPL e nei taxi, pur restando ancora lontano da una piena affermazione rispetto ai canali fisici; nella sosta su strisce blu registra una delle accelerazioni più evidenti, arrivando al 32% nel 2025.

Servizi di mobilità a medio-lungo raggio

Nei servizi di mobilità a medio-lungo raggio, invece, la prenotazione e l’acquisto online risultano ormai pienamente consolidati, con una penetrazione compresa tra il 72% e il 73% nei principali comparti. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale le piattaforme integrate di mobilità e la possibilità di offrire servizi a valore aggiunto.

Tra questi, il trasporto aereo è cresciuto del 5% nel 2025, con 230 milioni di viaggiatori, trainato soprattutto dai voli internazionali. Il trasporto ferroviario segna un +3%, con prezzi stabili e una domanda sostenuta soprattutto dal segmento leisure. Prosegue il trend positivo dell’autonoleggio, legato alla mobilità turistica e ai noleggi in prossimità degli aeroporti, mentre il comparto degli autobus a medio-lungo raggio conferma una delle dinamiche più vivaci con un +6%. Anche i traghetti continuano a crescere, seppur a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.