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Una collaborazione volontaria tra il Comune di Milano e le imprese che operano in città, creata per trasformare in azioni concrete gli obiettivi del Piano Aria e Clima (PAC), in ottemperanza alle direttive EU. Dopo l’esordio dei bandi di partecipazione dell’anno scorso, che aveva raggiunto la presenza di 53 imprese (Havas aveva aderito anche allora), il 2026 vede la partecipazione di ben 83 realtà, tra grandi, medie e piccole (queste ultime in maggioranza).
Si costruisce solo facendo sistema
Un salto quantitativo che è anche qualitativo: la partecipazione non solo aumenta, ma si consolida. Molte aziende hanno scelto di rinnovare l’impegno, mentre nuove realtà si sono aggiunte, a dimostrazione di come la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo stia diventando una leva strutturale per affrontare le sfide ambientali.
Dalla sperimentazione alla maturità
Come detto, il dato più evidente è quello della crescita: da 56 a 83 imprese in un solo anno. Un segnale che racconta come il modello dell’Alleanza stia funzionando e venga riconosciuto efficace. Il tessuto coinvolto è ampio e rappresentativo: grandi aziende, PMI e microimprese provenienti da settori diversi. Energia, trasporti, manifattura, servizi, biotech, agricoltura, tutte accomunate da un obiettivo condiviso: migliorare la qualità dell’aria e affrontare il cambiamento climatico.In totale, sono state candidate oltre 140 azioni concrete, tra interventi già previsti dal Comune e nuove progettualità sviluppate direttamente dalle imprese.
Due livelli di partecipazione: più spazio all’iniziativa delle imprese
Il 2026 segna anche un’evoluzione nel modello operativo. Accanto al Livello I, che consente alle aziende di aderire a iniziative già definite, quest’anno c’è la novità del Livello II, ossia la possibilità per le imprese di proporre progetti. Un passaggio cruciale che trasforma l’Alleanza in uno spazio di co-progettazione reale tra pubblico e privato. Nascono così iniziative su economia circolare, mobilità sostenibile ed efficienza energetica, ma anche progetti urbani condivisi come Milano Green Connect o ShadeScape, che incidono direttamente sulla qualità della vita cittadina. Per un totale di oltre 140 azioni concrete, tra interventi già previsti dal Comune e nuove progettualità sviluppate direttamente dalle imprese.
Politica e imprese: una convergenza concreta
Il valore dell’Alleanza sta proprio nella convergenza tra visione politica e capacità operativa delle imprese. Come sottolineato dall’assessora Elena Grandi, la collaborazione rappresenta uno strumento fondamentale per dimostrare che la transizione ecologica può essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale. Un concetto ribadito anche dall’Advisory Board, dove le aziende evidenziano come solo attraverso coalizioni e spazi di confronto aperti sia possibile generare impatti concreti e duraturi.
I risultati del 2025
Il primo anno ha già prodotto risultati tangibili: installazione di impianti fotovoltaici, eliminazione della plastica monouso, promozione della mobilità sostenibile e trasformazione delle flotte aziendali, con l’avvio di un cambiamento culturale diffuso, che coinvolge lavoratori, imprese e cittadini.
Una città laboratorio della transizione
Milano si conferma laboratorio nazionale di politiche integrate tra pubblico e privato. L’Alleanza per l’Aria e il Clima diventa così qualcosa di più di un progetto, un modello di governance collaborativa, dove istituzioni e imprese dimostrano, numeri alla mano, che fare sistema non è solo uno slogan, ma una condizione necessaria per affrontare le sfide ambientali contemporanee
Le imprese dell’Alleanza 2026
2G Nano Tech, 3Bee Srl, A2A SPA, Abitare Società Cooperativa, Adecco Italia Spa, AECOM, Agos Ducato S.p.A., Air Factory Srl Società Benefit, ALTIS Advisory SRL SB, Alveo Spa (Alveo Group), Ampere Transition Srl, Atlante Italia, ATM, Boehringer Ingelheim Italia S.p.A., Borsino Rifiuti/Taebioenergy srl, Boston Consulting Group, Bureau Veritas Italia spa, Camera Arbitrale di Milano, Carbotermo, Cariplo Factory, CAV Vittorio Scipioni, Circularity, Clinica Botanica, CRIF S.p.A., Deloitte Italia, DT4, EDERA Srl Impresa Sociale, EEETRA Srl SB, eNextGen S.r.l., ERM Italia, e-technology masters, FLORESTA SOCIETÁ AGRICOLA S.R.L., FOUR SUSTAINABLE LOGISTICS SRL, FRIGERIO VIAGGI SRL, Green Media Lab, Gremove Srl SB, Groupama Assicurazioni, Gruppo CAP, HARLEY & DIKKINSON CONSULTING S.R.L. – SOCIETA’ BENEFIT, Havas, HPC Italia, IGPDecaux S.p.A., InVento Innovation Lab Impresa Sociale s.r.l., IPlanet S.p.A., IQVIA Solutions Italy S.r.l., LAND, Life Solutions Wisdom Srl (Wise Society), LifeGate S.p.A. – Società Benefit, L’OREAL ITALIA SPA, MAI TAI SRL, MAIRE, Midea Italia S.r.l., Montana, MUGO srl Società Benefit, Naturalmente Cascina Sella Nuova, Omnicom Media Group, Princes Retail Spa (Carrefour Italia ), R2M Solution, REair, Regg3 S.r.l. SB, Renerit, Resolution Hub S.r.l. SB, Ricehouse, SACE, Saipem SpA, SANTERIA S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT, ScuolaOnline, Siemens S.p.A., SILEA, SiWeGo, Stantec SPA, Superforma Srl, TAUA, TEATRO CARCANO, TECNOSTRUTTURE SRL, TEICOS group, TEKNE, The Blue Planet Spa, True Energy Advisory (Biotitan), United Parcel Service Italia srl, Up2You, Veolia Italia, WSP Italia.