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Nei Paesi Bassi McDonald’s lancia una nuova campagna sviluppata da TBWA\NEBOKO insieme a OMD Netherlands, che mette al centro le scorciatoie reali create spontaneamente dalle persone per raggiungere i ristoranti del brand.
Dati reali per mappare percorsi esistenti
La campagna nasce dall’analisi di dati cartografici open source combinati con la localizzazione dei ristoranti McDonald’s. Il lavoro ha permesso di individuare percorsi non ufficiali – sentieri e passaggi creati nel tempo dal passaggio delle persone – che conducono direttamente verso le insegne del brand. Questi percorsi non sono stati progettati né modificati: il team si è limitato a identificarli e documentarli così come esistono nella realtà quotidiana.
Scorciatoie spontanee trasformate in campagna
Le scorciatoie individuate sono state fotografate nei loro contesti originali e trasformate nei soggetti della campagna. Ogni esecuzione mostra un percorso reale che porta a un ristorante nelle vicinanze, senza aggiunte grafiche, costruzioni sceniche o interventi artificiali. Il progetto è stato pianificato a livello locale in diverse città dei Paesi Bassi, tra cui Almelo, Eindhoven, Venray, Woerden e Lemmer, con una presenza su stampa e affissioni.

Osservare il comportamento invece di costruirlo
Alla base della campagna c’è un approccio che ribalta il processo creativo tradizionale: non è stata sviluppata un’idea da realizzare, ma sono stati osservati comportamenti già esistenti e resi visibili. Le scorciatoie, formate nel tempo dalle scelte spontanee delle persone, diventano così un’indicazione concreta delle destinazioni verso cui si dirigono più frequentemente.
McDonald’s ha precisato che la campagna non intende incoraggiare l’utilizzo di specifiche scorciatoie né il mancato rispetto delle normative locali, ma si limita a rappresentare percorsi già esistenti.