Indice dei contenuti
Dal 2019, L’Oréal Italia collabora con Navla, brand del Gruppo Datrix, per la gestione delle attività di Search e Digital Intelligence. La partnership, ora confermata per i prossimi tre anni, ha permesso al Gruppo di costruire un modello di lavoro maturo, capace di integrare competenze tecniche, analisi dei dati e strategie innovative. Oggi, la collaborazione entra in una nuova fase, con un approccio che supera la tradizionale Search per abbracciare tutte le forme di ricerca e consultazione digitale.
L’evoluzione della ricerca online
Negli ultimi anni, il comportamento delle persone online è cambiato profondamente: le decisioni non derivano più da un’unica piattaforma, ma da un percorso di scoperta, valutazione e confronto che coinvolge motori di ricerca, social, contenuti video, recensioni e risposte generate dall’AI. In questo contesto, la visibilità diventa un ecosistema complesso, in cui contano non solo le query, ma anche le conversazioni, le sintesi e le narrazioni prodotte dagli algoritmi.
Dati e insight al servizio dei brand
Il nuovo mandato affida a Navla il compito di interpretare i segnali del mercato e supportare il posizionamento dei brand in un ambiente di ricerca sempre più distribuito e multimodale. Il lavoro di Digital Intelligence continuerà a migliorare la qualità del dato, consolidare le infrastrutture di tracking e trasformare le informazioni raccolte in insight utili alle decisioni di marketing e business.
Search come leva strategica
La collaborazione ha permesso di armonizzare strategie, processi e priorità tra le divisioni del Gruppo, sviluppando metodologie comuni e strumenti condivisi. Grazie alla governance dei dati e alla capacità di trasformare gli insight in azioni concrete, L’Oréal Italia considera oggi la Search una leva strategica e non solo operativa.
Focus su AI generativa e integrazione digitale
Con il rinnovo della partnership, il Gruppo punta sull’integrazione tra contenuti, tecnologia e dati, con un approccio che comprende l’ottimizzazione per i motori generativi, la valutazione delle risposte prodotte dagli LLM, la coerenza semantica tra i diversi touchpoint e la capacità di essere presenti nei luoghi digitali in cui prendono vita le decisioni.
“Affrontiamo l’integrazione degli LLM e il passaggio alla GEO con la certezza che, unendo innovazione tecnologica e centralità del consumatore, sapremo trasformare queste complessità inedite in opportunità di crescita, continuando a offrire risposte autentiche e valore reale”, commenta nella nota Elisabetta Debole, CDO Italy, L’Oreal