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La campagna di comunicazione
A supporto di Lazio Terra di Cinema Days una campagna di comunicazione con spot programmato in cinema, web, social e affissioni, per un budget di 76mila euro, come raccontatoci da Leandro Pesci, Presidente ANEC Lazio, a margine della conferenza stampa. Obiettivo, raggiungere gli spettatori tradizionali ma anche coloro che non vanno abitualmente al cinema, con una copertura a 360 gradi.
Cinema a 2.50 euro, ma non solo
Significa che una famiglia di 4 persone può andare al cinema con 10. E l’iniziativa anticipa le altre promozioni in arrivo quest’anno, che il Sottosegretario Borgonzoni aveva confermato alla conferenza stampa dei David di Donatello. Ci sarà Cinema Revolution: dal 19 giugno al 20 settembre il cinema italiano ed europeo potrà essere visto a 3 euro e 50. Prima e dopo ci sarà Cinema in Festa, dal 15 al 18 giugno e dal 21 al 24 settembre, con tutti i film a prezzo scontato. Il sostegno della Regione Lazio all’intero comparto continua con altre iniziative. Da domani, nella sede del Polo del Cinema e dell’Audiovisivo che ci ha ospitato oggi, partirà un corso per esercenti. “Esercenti si nasce o si diventa?” si chiede Lorenza Lei, AD della Fondazione Roma Lazio Film Commission. “È un’arte che si può tramandare di padre in figlio, ma si può anche imparare. Ed ecco che, da domani, qui ci saranno 70 persone per il corso”.
Regione Lazio: un piano triennale per il cinema
Quando si parla di cinema, la Regione Lazio ha una visione e una programmazione molto chiara. “Abbiamo iniziato adottando il Piano Triennale del Cinema, uno strumento di programmazione che, grazie ai piani annuali, rendiamo attuabile” ha spiegato Luciano Crea, Presidente Commissione Cultura Regione Lazio. “Quest’anno è arrivato in commissione il piano annuale 2026, di anno in anno incrementiamo le risorse, finanziamenti strutturali a disposizione del mondo del cinema e dell’audiovisivo. Riteniamo che il comparto cinema merita di avere tutta la nostra attenzione. Gli abbiamo dato un ruolo centrale. La nostra regione è una di quelle che investe di più nel comparto cinema e audiovisivo”. Nel sostegno al cinema c’è anche particolare attenzione per le sale. “Stiamo lavorando per una futura proposta di legge che vada a migliorare le condizioni delle nostre sale cinematografiche” annuncia Crea. “Il comparto cinema non è solo cultura. È sociale, ed è occupazione. Vogliamo lanciare un messaggio alle nuove generazioni, in modo che lo vedano come opportunità nel futuro di trovare un’occupazione professionale”.
Regione Lazio: 16 milioni e 700 mila euro per il comparto dell’audiovisivo
L’importo stanziato per il 2026 per l’intero comparto è di 16 milioni e 700 mila euro, “più alto dell’investimento dello scorso anno di circa 5 milioni”, come ha annunciato Stefano Fermante, Dirigente Aria Cinema e Audiovisivo Regione Lazio. “È il frutto di un lavoro concertato con Fondazione Roma Lazio Film Commission e LazioCrea. “L’intervento sulla distribuzione non finisce qui. Abbiamo individuato dei soggetti finanziabili che inizieranno i lavori di qui a breve”. Una serie di sale stanno per rinascere, dunque. Il lavoro è iniziato già da qualche anno e i primi frutti saranno raccolti già nei prossimi mesi.
Lazio Terra di Cinema Days 53 sale per 274 schermi aderenti
L’iniziativa Lazio Terra di Cinema Days è alla seconda edizione, e segue la prima che risale a qualche anno fa. “A questa iniziativa stiamo lavorando da almeno due mesi con le istituzioni, la Regione e tutti quelli che sono proposti a confrontarsi con noi” spiega Leandro Pesci, Presidente ANEC Lazio. “Le sale aderenti sono 53, per un totale di 274 schermi. “In programmazione ci sono tutti i film al cinema e in uscita, tolto solo un film che è Super Mario Galaxy: purtroppo Universal non ha potuto aderire per ragioni loro. Tutti gli altri film aderiscono all’iniziativa. In media in una settimana in questo periodo si fanno 65-67mila presenze. Speriamo di aumentarle di un 25-30%. Speriamo di recuperare il gusto che ha la sala cinematografica. Un sentore si comincia ad avere con l’apertura di qualche sala che ci sarà su Roma”.
Riportare la gente in sala in un periodo di pausa
L’iniziativa arriva in un momento storico particolare e la scelta di questo periodo non è affatto casuale. “Veniamo da un 2025 molto importante in termini numerici, in cui la quota di cinema italiano ha raggiunto livelli pre-pandemici” spiega Paolo Orlando, Presidente dell’Unione Editori e Distributori Cinematografici Anica. “A questo è seguito un primo bimestre 2026 molto importante sia per la qualità del cinema italiano che per una sinergia degli operatori del settore. Marzo aveva qualche problema nell’offerta, e il segno è stato negativo. Questa iniziativa arriva nel momento giusto: un evento del genere, che coinvolge tutti i film in programmazione in quasi tutte le sale del Lazio, al di là della leva del prezzo, ha l’intento di consolidare questo ritorno in sala. Sono iniziative utili perché il parco sale si farà trovare sempre più pronto e attraente dal punto di vista logistico”. Questa promozione arriva allora per continuare a portare la gente in sala, in un momento di “pausa” di grandi titoli dopo i mesi caratterizzati da Checco Zalone e una serie di titoli italiani e internazionali. Al cinema ci sono comunque ottimi film come L’ultima missione: Project Hail Mary, campione d’incassi internazionale, altri sono in uscita, come l’interessante Alla festa della rivoluzione con Riccardo Scamarcio. Già nella seconda metà di aprile si ripartirà con grandi titoli, come Michael, il biopic su Michael Jackson, e Il Diavolo Veste Prada 2, per cui si parla già di prenotazioni che garantiranno almeno una settimana di sale piene.
La comunicazione: spot, affissioni, web e social
Per lanciare questa iniziativa è stata messa in campo una campagna di comunicazione ambiziosa. “È importante dare rilievo a questa iniziativa” ha commentato Lorenza Lei. La Fondazione Roma Lazio Film Commission ha sostenuto la campagna di comunicazione molto volentieri, sia come ufficio stampa, affissioni stradali, come spot nei cinema, web e social. Siamo andati a cogliere gli spettatori tradizionali e quelli che non vanno abitualmente al cinema, con una copertura a 360 gradi”.
di Maurizio Ermisino