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Lady Gaga reinterpreta ‘Won’t You Be My Neighbor?’ per Rocket e Redfin al Super Bowl

Con un teaser in bianco e nero, intimo e fuori dagli schemi, Rocket Companies debutta al Big Game insieme a Redfin affidandosi alla voce di Lady Gaga e all’eredità morale di Mister Rogers

Nel pieno della stagione dei teaser per il Super Bowl – spesso dominata da ritmo frenetico, ironia e iperboli produttive – Rocket e Redfin scelgono una strada diversa. Più lenta, più silenziosa, decisamente più umana. E per farlo chiamano Lady Gaga, protagonista di un filmato dietro le quinte che reinterpreta uno dei brani più riconoscibili della televisione americana: ‘Won’t You Be My Neighbor?’, la sigla di Mister Rogers’ Neighborhood.

Il teaser, firmato dall’agenzia Mirimar e diretto da Walter Thompson-Hernández per Reverie Content, è girato in bianco e nero e dura oltre tre minuti. Un formato atipico per il Big Game, che documenta Gaga durante una sessione di registrazione agli Shangri-La Studios, mentre lavora su una versione personale e misurata del brano, lontana da ogni spettacolarizzazione.

È il primo ingresso assoluto di Redfin al Super Bowl nei suoi 20 anni di storia, e arriva pochi mesi dopo l’acquisizione da parte di Rocket Companies, completata nel luglio 2025. Un debutto che non punta sull’effetto annuncio, ma su una dichiarazione di intenti: casa, comunità e senso di appartenenza come pilastri narrativi di una campagna più ampia.

Lady Gaga, una scelta non casuale

La sua figura pubblica – da sempre legata a temi di inclusività, gentilezza e valorizzazione dell’individualità – dialoga in modo naturale con l’eredità culturale di Fred Rogers, icona americana della cura, dell’ascolto e della vicinanza emotiva. Nel teaser, l’artista racconta apertamente il legame personale con la canzone, rievocando l’infanzia e adattando l’arrangiamento alla propria voce, accompagnata dai musicisti Alex Smith e Benjamin Rice.

La campagna

Il cuore della campagna sarà un film da 60 secondi in onda durante il Super Bowl, costruito come una storia umana e corale, in cui la musica diventa linguaggio emotivo condiviso. Non più solo il sogno della casa, ma l’idea di un luogo abitato da relazioni, gesti quotidiani e senso di responsabilità reciproca.

Un messaggio che, come sottolinea Rocket Companies, nasce “da una profonda convinzione in ciò che unisce le persone” e dall’idea che “l’America sia al meglio quando le comunità si prendono cura le une delle altre”.

Per l’agenzia, il richiamo alla figura di Mister Rogers arriva in un momento in cui “un gesto di vicinato può sembrare quasi radicale”, e la gentilezza torna a essere un valore culturale prima ancora che narrativo.