Creative & Communication

La Type Art di Lorenzo Marini in personale a Castelfranco Veneto per GRAnDE

La Type Art di Lorenzo Marini è arrivata lo scorso fine settimana a Castelfranco Veneto (TV) in occasione del festival GRAnDE, una tre giorni di celebrazione del GRAphic DEsign italiano nelle sue varie manifestazioni e sfaccettature, fra tradizione e innovazione.

L’iniziativa, organizzata dall’omonima associazione culturale e patrocinata dalla Regione Veneto, vede la presenza di Marini nel duplice ruolo di testimonial, per i tre giorni della manifestazione, e di artista espositore con Artype,presso il Museo Casa Giorgione dal 14 aprile al 13 maggio.

8be32ad3-2637-4fc7-96e8-6483a9979df9Chi è l’artista Lorenzo Marini
Marini ha frequentato, prima di intraprendere la carriera di art director, l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove è stato allievo di Emilio Vedova. Nel corso degli anni ha proseguito in silenzio, in stretto riserbo, la sua ricerca artistica. Nel settembre del 2014 è uscito allo scoperto con un’esposizione nello Spazio pubblico Villa Vertua di Novate milanese, cui hanno fatto seguito personali presso Spazio Oberdan a Milano, Palazzo Medici Riccardi a Firenze e Palazzo Zuckermann a Padova. Dopo la partecipazione a Art Basel Miami e mostre personali e collettive a New York, Roma e Barcellona, per tutto l’arco del 2017 ha esposto le proprie opere alla Biennale di Venezia, Padiglione Armenia, e nell’ottobre dello stesso anno è stato invitato, come unico artista italiano, alla Biennale Internazionale Western China. La Type Art, come ricerca sulle lettere dell’alfabeto e più in generale sui segni grafici, rappresenta l’ultima evoluzione della poetica dell’artista. Racconta Lorenzo Marini: “Il type viene svincolato dalla sua componente ossessivamente funzionale e riproposto nella sua area visual desemantizzata. L’intenzione estetica soggiacente riemerge con energia dal territorio della grammatica. Gli spazi di una singola lettera diventano pretesto per meditare, approfondire, reinterpretarla». Le lettere di Marini sono dunque ‘libere’: svincolate dal ruolo di mero significante grafico, si riappropriano della propria dimensione puramente estetica e autonoma. Ogni tela, ogni scultura, è dedicata a una lettera, e la ricerca prosegue, dallo stampatello al corsivo, dal maiuscolo al minuscolo. ConArtypeLorenzo Marini ha presentato in questi giorni anche un’opera inedita che vuole rendere omaggio a Giorgione, il grande artista Cinquecentesco nato proprio a Castelfranco. Un dettaglio di ‘Saturno in esilio’, prima opera nota del maestro veneto e attualmente conservato alla National Gallery di Londra, è isolato e trasfigurato da Marini in lettera G. G come Giorgione, ovviamente. G che diventa terreno di scambio e confronto tra i due artisti, tra passato e presente, materializzando quel dialogo ideale che è fonte ed essenza stessa della cultura artistica.