In America Latina, una studentessa su quattro salta regolarmente le lezioni perché non ha accesso a prodotti per l’igiene mestruale o teme perdite e stigmatizzazione. Un’assenza che si ripete mese dopo mese e che finisce per compromettere il percorso educativo e le opportunità future.
Da questa urgenza nasce The Period Uniform, l’iniziativa lanciata in Colombia da Somos Martina, brand impegnato nella cura intima sostenibile, che ha deciso di affrontare il problema non con una donazione occasionale, ma con un cambio strutturale: integrare la biancheria mestruale direttamente nell’uniforme scolastica ufficiale.
Il progetto è stato avviato a gennaio presso l’Institución Educativa Mayor de Mosquera, la prima scuola ad adottare formalmente il nuovo modello, ed è sostenuto dalla Vice Ministra dell’Istruzione Lucy Maritza Molina Acosta, con l’obiettivo di estenderlo progressivamente ad altri istituti.
Un approccio radicalmente diverso
In Colombia l’uniforme scolastica è obbligatoria ed è da sempre uno strumento di inclusione e uguaglianza. The Period Uniform estende questo principio anche alla salute mestruale. Invece di affidarsi a programmi temporanei o a distribuzioni episodiche, il progetto utilizza un’infrastruttura già esistente – quella delle divise – rendendo l’accesso alla protezione parte del sistema, non un’eccezione. Il principio è semplice: aggiungere la biancheria mestruale all’elenco ufficiale dei capi richiesti dalla scuola.
Somos Martina fornisce biancheria intima mestruale alle scuole a un prezzo paragonabile a quello della biancheria tradizionale, insieme a risorse educative dedicate alla cura mestruale.
La conversazione diventa globale
Per amplificare il dibattito e spingere le istituzioni ad adottare il modello, Somos Martina ha lanciato anche una campagna di sensibilizzazione internazionale, sviluppata con Serviceplan Innovation. Il progetto include un sito multilingue, un editoriale firmato dalla giornalista del New York Times María F. Fitzgerald e un cortometraggio diretto da Claudia Barral, che racconta la realtà quotidiana delle studentesse durante il ciclo.
Perché il problema non riguarda solo la Colombia. Secondo UN Women, una adolescente su quattro negli Stati Uniti fatica a permettersi prodotti mestruali; nel Regno Unito la percentuale sale a tre su dieci. A livello globale, la World Bank stima che 500 milioni di ragazze e donne non abbiano accesso a prodotti e strutture adeguate per la gestione dell’igiene mestruale.