Campagne

Oltre la sneaker, Nike e JD trasformano il ritorno della Air Max 95 in un evento culturale con Louis Theroux

Il progetto combina storytelling, gamification e partecipazione reale, rendendo ogni drop un’esperienza immersiva e virale
Nike, JD e Louis Theroux

JD e Nike hanno annunciato il ritorno della leggendaria Air Max 95 OG Neon con una campagna che punta a far parlare di sé non solo tra gli appassionati di sneaker, ma nell’intera cultura pop. Lanciata in occasione dell’Air Max Month e in vista del drop del 5 marzo, combina strategie digitali e interazioni nel mondo reale. A guidare il progetto c’è il giornalista e conduttore britannico Louis Theroux affiancato da un cast pronto a trasformare il lancio in un fenomeno mainstream.

Gamification e momenti culturali

Creata dall’agenzia Ear to the Ground, reinterpreta la Air Max 95 come un’icona che supera l’hype momentaneo, radicata nella cultura più che negli algoritmi. In risposta al sovraccarico di contenuti online, l’iniziativa unisce storytelling digitale e partecipazione fisica: i consumatori hanno avuto la possibilità di registrarsi per vincere premi esclusivi, tra cui un paio di Air Max 95 Neon, mentre ogni reveal veniva condiviso e amplificato sui social, creando un ponte tra esperienza reale e narrazione virtuale.

A dare impulso alla conversazione sui social sono stati volti noti di JD come Angry Ginge, Jakey e Heinz dei Bov Boys, insieme al rapper di Liverpool KASST8. La presenza di Louis Theroux ha esteso la portata del progetto oltre il pubblico tradizionale delle sneaker, conquistando anche gli appassionati di cultura e intrattenimento. L’iniziativa ha già superato i confini del Regno Unito, generando engagement tra comunità globali di sneaker e cultura, con copertura da GRM Daily e commenti di esperti del settore.

Al centro della campagna c’è un meccanismo gamificato che trasforma i locker brandizzati InPost a Liverpool, Manchester, Glasgow e Londra in veri e propri momenti esperenziali. I partecipanti scansionano un codice e attendono di scoprire quale porta del locker si apre, vivendo in prima persona un’esperienza che integra il mondo digitale e quello fisico.