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Il governo spagnolo ha presentato a Madrid HODIO (‘Huella del Odio y la Polarización‘), un nuovo strumento per misurare e monitorare l’hate speech e la polarizzazione sulle principali piattaforme social, tra cui Instagram, TikTok, X, YouTube e Facebook.
Lo strumento è sviluppato dal Ministerio de Inclusión, Seguridad Social y Migraciones attraverso l’Observatorio Español del Racismo y la Xenofobia (OBERAXE).
Durante il forum internazionale contro l’odio digitale, il premier Pedro Sánchez ha sottolineato come la crescita dei contenuti dannosi online abbia amplificato le divisioni sociali.
“L’odio non nasce per generazione spontanea, ma viene coltivato e promosso. I social network lo hanno trasformato in un’arma di polarizzazione di massa”, ha dichiarato, aggiungendo che “ciò che inizia sullo schermo non resta sempre lì”. Negli ultimi dieci anni, infatti, i crimini d’odio in Spagna sono aumentati del 41%.
Un monitoraggio sistematico dell’hate speech
HODIO consentirà alle autorità di analizzare sistematicamente i contenuti pubblici per tracciare presenza, amplificazione e impatto dell’hate speech. Il sistema combina analisi quantitativa basata su intelligenza artificiale e revisione umana per identificare messaggi violenti o degradanti. I report generati saranno pubblicati ogni sei mesi, permettendo ai cittadini di comprendere “chi blocca i contenuti, chi fa finta di nulla e chi ne trae profitto”.
“Proprio come parliamo di impronta di carbonio per misurare l’impatto ambientale di un’attività, questo strumento cerca di misurare l’impatto della violenza digitale. Quando qualcosa viene misurato, cessa di essere invisibile”, ha spiegato Sánchez.
Obiettivi e trasparenza
HODIO mira a creare un ranking pubblico e trasparente che confronti il livello di esposizione all’odio tra piattaforme, basandosi su dati rigorosi e metodologie scientifiche. La combinazione di intelligenza artificiale, revisione umana e categorie di analisi fondate su evidenze empiriche garantisce rigore accademico e rispetto dei diritti fondamentali.
L’iniziativa rientra nella più ampia strategia del governo spagnolo per rafforzare la regolamentazione dei social media e responsabilizzare le piattaforme digitali nella gestione dei contenuti problematici.