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Il quadro rubato, al cinema per scoprire i segreti delle case d’aste

Il quadro rubato, film

Ispirato a una storia vera, il film del regista e sceneggiatore francese Pascal Bonitzer conduce il pubblico all’interno del mondo delle case d’asta e del mercato internazionale delle opere d’arte.

Al centro della vicenda, il sorprendente ritrovamento de I girasoli, un dipinto di Egon Schiele disperso nel 1939 nel caos delle spoliazioni naziste e delle distruzioni della cosiddetta arte degenerata e riscoperto anni dopo a Mulhouse, nella provincia francese, a casa di un giovane operaio.

L’opera diventa il fulcro di una trama che intreccia passato e presente, sollevando interrogativi fondamentali sul valore dell’arte, ma anche sul cinismo speculativo e sulla moralità accompagna la transazione delle opere, fino a toccare temi legati alla memoria collettiva, all’identità culturale e alle ripercussioni della storia sul presente. Interrogandosi sul rapporto tra cultura e profitto, il film analizza il modo in cui le dinamiche storiche, sociali ed economiche possano dividere o unire gli individui attraverso l’eredità dell’arte.

Nelle sale italiane dall’8 maggio, distribuito da Satine Film.