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L’assemblea dei soci di Hoepli ha deciso di avviare la liquidazione volontaria della società, accogliendo la proposta del Consiglio di amministrazione. La gestione della procedura sarà affidata all’avvocata Laura Limido. La decisione è stata presa durante la riunione di ieri, 10 marzo, ed è motivata principalmente dai risultati economici negativi registrati negli ultimi esercizi, legati anche alle prospettive difficili del mercato editoriale e librario, oltre che da un forte conflitto interno tra i soci.
Nava: continuerò ad oppormi
In una nota ufficiale, l’Assemblea ha spiegato che la liquidazione è stata ritenuta l’unica soluzione giuridicamente adeguata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e cercare di salvaguardarne il valore. L’obiettivo è gestire questa fase in modo imparziale ed efficiente, tutelando per quanto possibile creditori, dipendenti e tutte le parti coinvolte. Il comunicato sottolinea inoltre che il silenzio mantenuto finora, nonostante la crescente attenzione mediatica sulle vicende della società, era necessario per non anticipare informazioni prima delle decisioni formali degli organi competenti.
La scelta arriva appena un giorno dopo l’intervento del sindaco di Milano, Beppe Sala, che aveva espresso l’auspicio di trovare una soluzione capace di salvare quello che ha definito un vero e proprio patrimonio della città.
Non tutti i soci, però, condividono la decisione. Giovanni Nava, che possiede il 30% delle azioni, ha espresso forte contrarietà alla liquidazione e ha annunciato che continuerà a opporsi nelle sedi opportune. Nava sostiene che la maggioranza non abbia preso in considerazione la possibilità di affidare il rilancio della società a un nuovo management con un progetto di sviluppo, e teme che si possa arrivare alla vendita dell’azienda anche in parti separate. Ha inoltre ribadito l’importanza storica e culturale della casa editrice e della libreria, ricordando il lavoro dei circa 90 dipendenti.
Cgil promuove un flashmob
Anche i sindacati hanno criticato la decisione. La Cgil ha definito la liquidazione non solo una resa imprenditoriale, ma una scelta che rischia di sacrificare il futuro dell’azienda e dei lavoratori a causa di conflitti interni tra i soci. Per questo ha invitato i cittadini a mobilitarsi, organizzando un flash mob sabato alle 11 davanti alla storica libreria Hoepli di via Hoepli, a Milano, con l’obiettivo di difendere un presidio culturale della città.